Brunico. Il dolore si mescola allo sgomento, a Brunico, sulla scia della notizia della morte di Stefan Brugger, il dottor Stefan Brugger, l’uomo e il medico che all’ospedale di Brunico era soprattutto una persona vicina ai pazienti. Era il primario del reparto di medicina interna e se ne è andato nei giorni scorsi. Aveva 53 anni, lascia la moglie e i figli. L’hanno trovato a casa, un malore l’ha stroncato nella notte tra domenica e lunedì al termine di un fine settimana libero dagli impegni del lavoro. Non c’era più niente da fare quando hanno provato a soccorrerlo e adesso un’autopsia descriverà i motivi di una morte che è piombata come un’ombra fredda su tutti.

«È una grossa perdita per l’ospedale di Brunico, per la sanità altoatesina - sono le prime parole del coordinatore del comprensorio sanitario di Brunico Marco Pizzinini - Brugger aveva iniziato a lavorare qui da non molto, due anni e mezzo circa, e si era inserito benissimo a livello professionale e umano».

Oncologo, nato a San Candido, Brugger veniva da una prima parte di carriera professionale sviluppata in Austria, a Vienna e St.Pölten. Il ritorno nella sua Pusteria, con l’insediamento da primario di medicina interna a Brunico all’inizio dell’ottobre 2017, è stato un ritorno felice. «Si è fatto subito ben volere e ha saputo mettere in luce le sue qualità umane abbinate a una notevole preparazione e competenza professionali», continua Pizzinini, ancora “spiazzato” da una notizia che ha segnato l’intero capoluogo pusterese. Non lo potranno dimenticare i pazienti di medicina, con i quali «ha saputo sempre animare un rapporto di aiuto e comprensione e sarà difficile sostituirlo alla guida del reparto qui a Brunico».

Alle voci di cordoglio si è aggiunto il direttore del comprensorio sanitario di Brunico Walter Amhof, che ha espresso «l’estremo dolore e dispiacere per tutti noi per non aver più Stefan Brugger in mezzo a noi». Ora Brunico e la Pusteria attendono di conoscere la data del funerale, per l’ultimo saluto a un medico stimato e amato.