GAIS. È morto schiacciato dal tronco di un albero. Non è stato possibile far nulla, ieri mattina, per salvare Josef Auer, cinquantanovenne di Gais. È morto sul posto dell’incidente, nei boschi di Villa Ottone, poco lontano da casa sua. Stava lavorando ad alcuni tagli forestali, voleva sistemare il bosco dopo gli sconvolgimenti causati dal maltempo delle scorse settimane. Voleva fare un po’ di pulizia fra piante e cespugli, tagliando e raccogliendo quel che la pioggia e il vento avevano abbattuto, rovinato e si era arrampicato, da solo, in un punto particolarmente ripido.

Alle 11, un imprevisto è diventato in un secondo una tragedia: qualcosa che chi lavora nei boschi sa di dover calcolare, ma che può accadere in modo inaspettato, nonostante tutto quello che si possa prevedere.

Auer si è trovato lungo la traiettoria di un albero in caduta, non ha avuto il tempo e la possibilità di spostarsi o forse è scivolato ed è stato colpito in modo terribile. Incastrato sotto il tronco, è riuscito a chiamare la moglie e questa ha fatto partire i soccorsi, attivati in una corsa disperata per riuscire a raggiungere il posto dell’incidente e per cercare di dare una possibilità di sopravvivenza all’uomo.

Vista la zona scoscesa, non raggiungibile con dei veicoli e con attrezzature di soccorso quali gru e verricelli, sono stati coinvolti anche gli uomini del Soccorso alpino di Brunico. Sul posto, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Villa Ottone, l’assistenza spirituale e i carabinieri. C’è voluta un’ora e mezza circa per liberare Auer dal tronco che lo schiacciava e, una volta liberato da quel peso tremendo, il cinquantanovenne non ce l’ha più fatta. La manovre di soccorso dei sanitari non hanno potuto salvargli la vita e anche l’arrivo dell’elicottero di emergenza Pelikan 2 non ha potuto animare la speranza. Auer è morto poco dopo. Contadino al maso Untergraber e panettiere a Gais, Auer era noto in paese e nella zona. La sua morte ha portato lo sconforto tra quanti fra i soccorritori lo conoscevano e, in un veloce giro di notizie, fra i concittadini di Gais, il paese che ora attende nel dolore di dargli l’ultimo saluto.

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