VALLI LADINE. “Personalmente e anche quale presidente della Union Generela di Ladins dla Dolomites, ogni contributo atto a dare più unità ai ladini è ben accetto. La proposta di una provincia ladina da parte del Comune di Canazei è da vedersi in questa ottica, quale spunto per una discussione più ampia sul diritto-dovere di creare una maggiore sinergia anche istituzionale fra i ladini delle varie valli dolomitiche”.
Lo afferma Milva Mussner, presidente dell’Union Generela di Ladins dla Dolomites, intervenendo in riferimento all’articolo apparso sul quotidiano Alto Adige dal titolo “Provincia ladina, secco no di gardenesi e badioti”, in cui, sottolinea Mussner, “c'è stato, a mio parere, qualche fraintendimento. Nel suddetto articolo si fa riferimento alla proposta-delibera del Comune di Canazei e del suo sindaco Silvano Parmesani, la quale “non è piaciuta affatto”, in quanto “incauta” che serve solo “a creare confusione e perplessità”, e dunque la Union Generela di Ladins dla Dolomites avrebbe “stigmatizzato le fughe in avanti dei fassani”. Non è così e persiste “da parte della Union e anche a livello personale il rapporto di stima con il Comune di Canazei e con il suo sindaco”.(e.d.)
Lo afferma Milva Mussner, presidente dell’Union Generela di Ladins dla Dolomites, intervenendo in riferimento all’articolo apparso sul quotidiano Alto Adige dal titolo “Provincia ladina, secco no di gardenesi e badioti”, in cui, sottolinea Mussner, “c'è stato, a mio parere, qualche fraintendimento. Nel suddetto articolo si fa riferimento alla proposta-delibera del Comune di Canazei e del suo sindaco Silvano Parmesani, la quale “non è piaciuta affatto”, in quanto “incauta” che serve solo “a creare confusione e perplessità”, e dunque la Union Generela di Ladins dla Dolomites avrebbe “stigmatizzato le fughe in avanti dei fassani”. Non è così e persiste “da parte della Union e anche a livello personale il rapporto di stima con il Comune di Canazei e con il suo sindaco”.(e.d.)

