CORVARA. I ponteggi sono sistemati e quella che era una bruttura a Corvara è destinata ad essere solo un brutto ricordo. È contento il sindaco Robert Rottonara, perché “qualcosa di concreto è stato fatto dal nuovo proprietario che si è dato subito da fare per migliorare una situazione diventata un pugno nell’occhio per i residenti e per i numerosi ospiti del paese”.

Il Piz da Lec, semidistrutto da un incendio provocato probabilmente da un petardo nella notte di San Silvestro del dicembre 2012, non sarà più una bruttura che segna Corvara. La struttura è stata acquisita dall’immobiliare Pohl di Merano che detiene ora la maggioranza. E la società meranese ha dato incarico ad un professionista bolzanino di elaborare un progetto per la copertura dello stabile. Le intenzioni dell’immobiliare Pohl si limitano al momento alla recinzione e quindi alla copertura del Piz da Lec. In futuro, probabilmente, si penserà a trasformare l’edificio in qualcosa di diverso da quello che era prima del devastante rogo. Sembra che una parte dell’edificio resterà residence.

“Per noi la copertura è un passo importante - dice il sindaco di Corvara Robert Rottonara - perché sarà eliminata almeno in parte la bruttura che caratterizza dal 2012 l’ingresso del paese. Ci siamo sempre battuti per togliere quell’autentico pugno nell’occhio. Ora sembra proprio che la Pohl abbia pronta la soluzione. Siamo tutti soddisfatti, in attesa di conoscere quale sarà il destino del Piz da Lec”.

Dopo l’incendio, nell’edificio hanno continuato a funzionare solo alcune attività commerciali a piano terra. Il resto del residence è una struttura incompleta. Il Tribunale di Bolzano il 29 luglio 2016 aveva dichiarato il fallimento della società precedentemente coinvolta.

Da quel 31 dicembre 2012 e fino ai giorni scorsi nulla o quasi si era mosso. Salvo la novità rappresentata dalla immobiliare Pohl subentrata nella proprietà. Ora la Pohl è intenzionata a intervenire e ha pronto il progetto per la copertura e la recinzione del Piz da Lec.

L’associazione multiproprietari Piz da Lec - 39 appartamenti frazionati in periodi di godimento pari a 2018 settimane in multiproprietà di cui 938 vendute a terzi, i multiproprietari, e oltre un migliaio invendute - s’era rivolta con una lettera al sindaco Robert Rottonara per chiedere il suo intervento affinché attivasse in Comune un tavolo di confronto per sbloccare la situazione, gestire le varie fasi del risarcimento e la procedura fallimentare. C’era bisogno di tutelare gli interessi di 440 famiglie che avevano investito nella multiproprietà.

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