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SELVA GARDENA. Il furto di un cellulare e poi la violenza brutale, contro l’autista dell’autobus, colpevole di aver chiesto il biglietto. I Carabinieri di Ortisei hanno arrestato un ventenne per rapina e denunciato a piede libero due ragazze.
L’episodio è avvenuto alcuni giorni fa a Selva di Val Gardena, dove un gruppo di giovani, per il modestissimo bottino di un telefono cellulare, ha aggredito brutalmente l’autista di un autobus di linea extraurbana, ferendolo al volto e distruggendo le vetrate del bus per guadagnare l’uscita.
Un senzatetto di origine tunisina e due giovani italiane sono i protagonisti di questo episodio di violenza urbana.
Secondo quando appurato dai Carabinieri, il tunisino avrebbe reagito violentemente alla richiesta di vedere il biglietto da parte dell’autista, percuotendolo con calci epugni fino a lasciarlo stordito a terra.
Successivamente i tre si sono spostati al centro della vettura dove, utilizzando il martello di sicurezza, hanno infranto i vetri della porta aprendo un uscita da cui dileguarsi.
I tre giovani sono stati trovati poco distanti, sporchi di sangue e ancora in possesso del telefono sottratto all’autista.
A tradire l’aggressore sono stati i profondi segni e le escoriazioni rimaste sulle sue mani a causa dei violenti colpi inferti al malcapitato conducente del bus, immediatamente
notate dei militari durante il controllo che, insospettiti dalle ferite ancora sanguinanti, hanno proceduto alla perquisizione personale scoprendo il telefono.
I tre giovani sono ora chiamati a rispondere delle ipotesi di reato di concorso in rapina, danneggiamento aggravato e lesioni personali. Il ventenne tunisino in stato di arresto (per la sua condotta attiva e più grave), le due giovani – una di diciotto e una di diciannove anni – in stato di libertà.


