SAN CANDIDO. Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione dei lavori di riqualificazione della caserma Cantore, sede del 6° Reggimento Alpini. Un intervento che rappresenta un nuovo capitolo della collaborazione istituzionale avviata nel 2007 tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e la Provincia autonoma di Bolzano, finalizzata all’ammodernamento delle infrastrutture militari in Alto Adige.
 

Alla cerimonia hanno preso parte il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, il Segretario generale della Difesa Fabio Mattei, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Carmine Masiello, il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il direttore generale dei Lavori della Difesa Mario Sciandra e il direttore regionale Trentino-Alto Adige dell’Agenzia del Demanio Marcello Bosica.
 

Nel suo intervento, Rauti ha sottolineato: «La ristrutturazione rappresenta un investimento strategico sullo strumento militare e sulla qualità della vita del personale, ma soprattutto vuole guardare al futuro». La caserma, ha spiegato, «costituisce un hub formativo e addestrativo strategico fondamentale nell’ambito del mountain warfare, per tutte le Forze Armate ma anche per altri Ministeri ed Enti e per reparti militari stranieri». Rauti ha inoltre evidenziato che si tratta della «prima caserma in Italia completamente senza barriere», pensata anche per accogliere gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, ricordando che la struttura ospita attualmente la Joint Task Force legata all’organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026.
 

Il Segretario generale della Difesa Fabio Mattei ha parlato di una collaborazione che «rappresenta uno degli elementi qualificanti del dialogo tra istituzioni», aggiungendo che «l’attuazione data al protocollo, in questi ormai 19 anni, ha dimostrato quanto proficua possa essere la collaborazione tra enti sulla base di un progetto lungimirante».
 

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Carmine Masiello, ha infine ribadito: «Per l’Esercito il miglior sistema d’arma è il soldato. Le infrastrutture rappresentano un moltiplicatore di capacità, perché contribuiscono al benessere del singolo e delle famiglie». La caserma, ha spiegato, «non sarà dedicata esclusivamente agli Alpini, ma ospiterà anche altre unità dell’Esercito Italiano e unità straniere», con l’obiettivo di garantire livelli addestrativi adeguati «a proteggere i valori di libertà, pace e giustizia».