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San candido. Alla fine dell’anno sarà abolita a linea di autobus che collega San Candido a Sillian, in Austria. Ma in Alta Pusteria spingono, con energia, perché la linea resti, visto “l’importante ruolo che riveste”. Lo stesso discorso vale per la linea che collega San Candido a Santo Stefano di Cadore.
L’istituzione della linea (la 447) San Candido-Sillian è stata sollecitata nel 2008 dal comune di San Candido e concretizzata dall’allora assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. I costi della tratta tra il confine di stato e Sillian, inizialmente a carico della Provincia di Bolzano, negli ultimi tempi sono stati assunti dal Tiroler Verkehrsverbund (sistema di trasporto integrato del Tirolo). Con il prolungamento del collegamento ferroviario fino a Sillian e Lienz e l’introduzione di treni ogni ora o mezz’ora, il Tiroler Verkehrsverbund non vede più la necessità di finanziare la linea tra il confine e Sillian. La motivazione: con l’introduzione dell’orario invernale saranno inaugurate nuove fermate del treno ad Arnbach-Weitlanbrunn e Heinfels, quindi il Tiroler Verkehrsverbund considera inutile l’autolinea per Sillian, che corre parallela alla linea ferroviaria.
Il Comune di San Candido è contrario a questa decisione. La rimozione del collegamento diretto da Prato alla Drava ad Arnbach e Sillian probabilmente svantaggerà la popolazione locale, soprattutto perché a Prato alla Drava il treno non si ferma. La giunta di San Candido ha tentato più volte di prolungare l’autolinea fino a Heinfels o Strassen e Abfaltersbach; in tal modo le aree residenziali lungo la strada ma lontane dalle stazioni ferroviarie potrebbero venire collegate al trasporto pubblico e anche la stazione a valle della cabinovia Thurntaler potrebbe essere collegata a quella della funivia del Monte Elmo.
Nulla da fare, almeno per ora, e destino simile potrebbe avverarsi anche per la linea 440 San Candido-Santo Stefano di Cadore, a meno che le amministrazioni provinciali di Belluno e Bolzano non trovino un accordo per quanto riguarda il finanziamento. I sei collegamenti giornalieri per Santo Stefano di Cadore sarebbero già stati interrotti il 30 giugno se i sindaci del Comelico non avessero trovato una possibilità di cofinanziamento. La tratta San Candido-Santo Stefano di Cadore è stata istituita nell’autunno del 2014 per i numerosi pendolari del Comelico che lavorano presso le aziende Senfter e Stabinger di Sesto. Dal 2015, il numero di passeggeri è più che raddoppiato, perché anche molti pendolari che lavorano per le strutture ricettive di Sesto e San Candido e per gli impianti di risalita utilizzano questa connessione. E.D.
L’istituzione della linea (la 447) San Candido-Sillian è stata sollecitata nel 2008 dal comune di San Candido e concretizzata dall’allora assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. I costi della tratta tra il confine di stato e Sillian, inizialmente a carico della Provincia di Bolzano, negli ultimi tempi sono stati assunti dal Tiroler Verkehrsverbund (sistema di trasporto integrato del Tirolo). Con il prolungamento del collegamento ferroviario fino a Sillian e Lienz e l’introduzione di treni ogni ora o mezz’ora, il Tiroler Verkehrsverbund non vede più la necessità di finanziare la linea tra il confine e Sillian. La motivazione: con l’introduzione dell’orario invernale saranno inaugurate nuove fermate del treno ad Arnbach-Weitlanbrunn e Heinfels, quindi il Tiroler Verkehrsverbund considera inutile l’autolinea per Sillian, che corre parallela alla linea ferroviaria.
Il Comune di San Candido è contrario a questa decisione. La rimozione del collegamento diretto da Prato alla Drava ad Arnbach e Sillian probabilmente svantaggerà la popolazione locale, soprattutto perché a Prato alla Drava il treno non si ferma. La giunta di San Candido ha tentato più volte di prolungare l’autolinea fino a Heinfels o Strassen e Abfaltersbach; in tal modo le aree residenziali lungo la strada ma lontane dalle stazioni ferroviarie potrebbero venire collegate al trasporto pubblico e anche la stazione a valle della cabinovia Thurntaler potrebbe essere collegata a quella della funivia del Monte Elmo.
Nulla da fare, almeno per ora, e destino simile potrebbe avverarsi anche per la linea 440 San Candido-Santo Stefano di Cadore, a meno che le amministrazioni provinciali di Belluno e Bolzano non trovino un accordo per quanto riguarda il finanziamento. I sei collegamenti giornalieri per Santo Stefano di Cadore sarebbero già stati interrotti il 30 giugno se i sindaci del Comelico non avessero trovato una possibilità di cofinanziamento. La tratta San Candido-Santo Stefano di Cadore è stata istituita nell’autunno del 2014 per i numerosi pendolari del Comelico che lavorano presso le aziende Senfter e Stabinger di Sesto. Dal 2015, il numero di passeggeri è più che raddoppiato, perché anche molti pendolari che lavorano per le strutture ricettive di Sesto e San Candido e per gli impianti di risalita utilizzano questa connessione. E.D.


