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SAN CANDIDO. Il progetto dell’architetto Martin Mutschlechner per la sistemazione di piazza del Magistrato è stato illustrato al consiglio comunale di San Candido e in primavera verrà avviato il primo lotto dell’intervento, con la riconfigurazione della piazza, degli spazi riservati ai parcheggi e dell’area dedicata al tempo libero con verde, parco e il padiglione della banda cittadina. Un secondo lotto, comprensivo dei collegamenti della piazza con la viabilità comunale e le aree circostanti, sarà all’ordine del giorno per arrivare pronti alla celebrazione del compleanno numero 1250 della cittadina pusterese nel 2019.
Con una delibera del novembre 2016, la giunta di San Candido aveva indetto il concorso di progettazione per ridisegnare la piazza e il progetto inviato dall’architetto Martin Mutschlechner, con studio a Innsbruck, era stato scelto (fra i 32 arrivati) come vincitore. Con la vittoria, all’architetto era stato riconosciuto il previsto premio di 7 mila euro. L’architetto Mutschlechner era stato quindi incaricato “della progettazione architettonica e acustica, compresa la progettazione generale, e della direzione lavori architettonica, compresa la direzione lavori generale dei lavori del primo lotto di sistemazione della piazza del Magistrato a San Candido, comprese le zone di collegamento delle aree pedonali ad ovest e a sudest, per il corrispettivo di 116.192,94 euro più iva”.
La stessa giunta di San Candido, guidata dal sindaco Rosmarie Burgmann, aveva precisato che “i costi specifici del primo lotto del progetto ammontano a un milione di euro”. Per quanto riguarda statica e coordinamento della sicurezza, l’incarico è stato poi aggiudicato allo studio Ingenieurteam Bergmeister srl, con sede a Varna, per un importo di 38.117,47 più iva, mentre lo Studio Energytech Ingegnieri srl con sede a Bolzano è stato incaricato della progettazione e della direzione dei lavori relativi all’impianto elettrico e all’impianto per l’approvvigionamento idrico, per un importo di 20.976,70 euro più iva.
Come aveva spiegato il sindaco Burgmann, la nuova piazza del Magistrato sarà “il punto di partenza di un itinerario nella storia e nell’economia, tra le attrazioni turistiche, le eccellenze commerciali e i simboli della città”. Un percorso e un’esperienza, per vedere San Candido e conoscerla e, ancora di più, per respirare “ciò che è stata e che è adesso”. Perché, chiude Burgmann, “abbiamo pregevoli chiese, palazzi, il museo della Collegiata, ma manca qualcosa che tenga assieme tutto questo, che lo unisca e lo rappresenti”.(fdd)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con una delibera del novembre 2016, la giunta di San Candido aveva indetto il concorso di progettazione per ridisegnare la piazza e il progetto inviato dall’architetto Martin Mutschlechner, con studio a Innsbruck, era stato scelto (fra i 32 arrivati) come vincitore. Con la vittoria, all’architetto era stato riconosciuto il previsto premio di 7 mila euro. L’architetto Mutschlechner era stato quindi incaricato “della progettazione architettonica e acustica, compresa la progettazione generale, e della direzione lavori architettonica, compresa la direzione lavori generale dei lavori del primo lotto di sistemazione della piazza del Magistrato a San Candido, comprese le zone di collegamento delle aree pedonali ad ovest e a sudest, per il corrispettivo di 116.192,94 euro più iva”.
La stessa giunta di San Candido, guidata dal sindaco Rosmarie Burgmann, aveva precisato che “i costi specifici del primo lotto del progetto ammontano a un milione di euro”. Per quanto riguarda statica e coordinamento della sicurezza, l’incarico è stato poi aggiudicato allo studio Ingenieurteam Bergmeister srl, con sede a Varna, per un importo di 38.117,47 più iva, mentre lo Studio Energytech Ingegnieri srl con sede a Bolzano è stato incaricato della progettazione e della direzione dei lavori relativi all’impianto elettrico e all’impianto per l’approvvigionamento idrico, per un importo di 20.976,70 euro più iva.
Come aveva spiegato il sindaco Burgmann, la nuova piazza del Magistrato sarà “il punto di partenza di un itinerario nella storia e nell’economia, tra le attrazioni turistiche, le eccellenze commerciali e i simboli della città”. Un percorso e un’esperienza, per vedere San Candido e conoscerla e, ancora di più, per respirare “ciò che è stata e che è adesso”. Perché, chiude Burgmann, “abbiamo pregevoli chiese, palazzi, il museo della Collegiata, ma manca qualcosa che tenga assieme tutto questo, che lo unisca e lo rappresenti”.(fdd)
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