SAN MARTINO IN BADIA. La giunta provinciale ha approvato all’unanimità una modifica delle norme di attuazione al piano urbanistico riguardante la zona “Ancona” a San Martino in Badia relativa a una superficie di 250 metri quadrati per noleggio sci, deposito sci, sci-service, vendita di articoli ed accessori sportivi e abitazione per il servizio di custodia. Sono stati invece respinti “l’inserimento di nuove zone per impianti turistici ristorativi speciali, nonché la modifica delle norme di attuazione al piano urbanistico, con inserimento dell’articolo 17 (Zona per impianti turistici ristorativi speciali) sulle particelle 1139, 1149, 1187, su parti delle particelle 3391/2, 3393 del Comune catastale di San Martino in Badia e su una parte della particella 3456 del Comun catastale di Longiarù”.
La Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio aveva esaminato il 26 maggio 2016 le modifiche proposte: in zona Ancona “la densità viene aumentata, come richiesto dal Comune, da 1,20 a 1,60 metri cubi su metro quadrato e l’altezza degli edifici da 4 a 5 metri per poter realizzare un alloggio di servizio ed un noleggio sci”. La Commissione si era espressa a favore dell’approvazione della modifica, “purché la vendita di articoli e accessori venga combinata con l’attività del noleggio sci. La norma di attuazione al piano urbanistico deve essere in tal senso adeguata”.
Quanto alla “previsione di zone turistiche nell’ubicazione delle baite già esistenti Vaciara, Fornella e Ütia Sot Pütia - ricorda la giunta - Sono stati presentati pareri negativi dall’Ufficio Ecologia del paesaggio (e-mail del 25 maggio 2016), nonché dall’Ufficio Parchi naturali - valutazione di incidenza - Natura 2000 del 20 maggio 2016. La Commissione prende atto dello sforzo del Comune di trovare una soluzione al fabbisogno turistico del territorio. La normativa vigente non consente però la designazione proposta dal Comune”.
Il consiglio comunale aveva tuttavia deliberato di non attenersi al parere della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio, ritenendo “che ai tanti turisti e alla gente locale che cammina attorno al Sasso Putia deve essere comunque garantita in caso di maltempo la possibilità di fermarsi per uno spuntino e di trovare riparo dalla pioggia” e sottolineando “che la nuova proposta non prevede almeno fuori terra nessuna nuova cubatura”. La giunta provinciale non ha cambiato parere.
La Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio aveva esaminato il 26 maggio 2016 le modifiche proposte: in zona Ancona “la densità viene aumentata, come richiesto dal Comune, da 1,20 a 1,60 metri cubi su metro quadrato e l’altezza degli edifici da 4 a 5 metri per poter realizzare un alloggio di servizio ed un noleggio sci”. La Commissione si era espressa a favore dell’approvazione della modifica, “purché la vendita di articoli e accessori venga combinata con l’attività del noleggio sci. La norma di attuazione al piano urbanistico deve essere in tal senso adeguata”.
Quanto alla “previsione di zone turistiche nell’ubicazione delle baite già esistenti Vaciara, Fornella e Ütia Sot Pütia - ricorda la giunta - Sono stati presentati pareri negativi dall’Ufficio Ecologia del paesaggio (e-mail del 25 maggio 2016), nonché dall’Ufficio Parchi naturali - valutazione di incidenza - Natura 2000 del 20 maggio 2016. La Commissione prende atto dello sforzo del Comune di trovare una soluzione al fabbisogno turistico del territorio. La normativa vigente non consente però la designazione proposta dal Comune”.
Il consiglio comunale aveva tuttavia deliberato di non attenersi al parere della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio, ritenendo “che ai tanti turisti e alla gente locale che cammina attorno al Sasso Putia deve essere comunque garantita in caso di maltempo la possibilità di fermarsi per uno spuntino e di trovare riparo dalla pioggia” e sottolineando “che la nuova proposta non prevede almeno fuori terra nessuna nuova cubatura”. La giunta provinciale non ha cambiato parere.

