SESTO PUSTERIA. Un messaggio su WhatsApp, la richiesta urgente di un aiuto economico da parte di un’amica e un bonifico da 760 euro. Sembrava una normale richiesta di sostegno tra conoscenti, ma dietro quel profilo si nascondeva un truffatore che aveva preso il controllo dell’account della donna. A cadere nel raggiro è stata una residente di Sesto Pusteria, mentre i carabinieri sono riusciti a identificare e denunciare un 26enne residente in Emilia-Romagna, già noto alle forze dell’ordine.

La vittima aveva ricevuto un messaggio apparentemente inviato da una conoscente di Roma, che raccontava di trovarsi in un’improvvisa situazione di difficoltà economica e chiedeva denaro con urgenza. Convinta dell’autenticità della comunicazione, la donna ha effettuato un bonifico di 760 euro sull’Iban indicato.

Le indagini dei carabinieri di Sesto Pusteria hanno permesso di collegare la denuncia a un’altra segnalazione presentata a Roma, alla Stazione dell’Arma di Tomba di Nerone. Proprio la vera proprietaria del profilo WhatsApp aveva denunciato di non riuscire più ad accedere al proprio account, scoprendo che qualcuno lo stava utilizzando per inviare richieste di denaro ai suoi contatti.

Attraverso l’analisi dei movimenti bancari e dei tracciamenti informatici, i militari sono risaliti al presunto beneficiario del denaro. Il 26enne è stato denunciato a piede libero per frode informatica, accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il sistema utilizzato rientra nella tipologia di truffe conosciuta come account takeover, ossia il furto di un profilo digitale. Una volta ottenuto il controllo dell’account, i malintenzionati possono scrivere ad amici e familiari della vittima, sfruttando la fiducia esistente per ottenere trasferimenti di denaro.

I carabinieri invitano a prestare particolare attenzione ai messaggi che chiedono soldi con urgenza, anche quando provengono da numeri conosciuti. Prima di effettuare qualsiasi pagamento è importante telefonare direttamente alla persona interessata, senza affidarsi alla sola conversazione in chat. Fondamentale anche non comunicare mai i codici temporanei di verifica e attivare la protezione dell’account con la verifica in due passaggi.