San lorenzo di sebato. Martin Ausserdorfer è pronto a proseguire l’avventura di sindaco alla guida del Comune di San Lorenzo di Sebato. Stanno per concludersi “cinque anni di vita e impegno amministrativo positivi, con risultati molto soddisfacenti e un’ottima collaborazione in giunta e in consiglio” e il primo cittadino prova a rilanciare, partendo da una lista targata Svp ma con uno spazio significativo, sei posti, riservato a esponenti “di una storica civica locale, in consiglio da quindici anni”. Insomma, una lista, un programma, identità politiche diverse. Ausserdorfer è più che convinto: “Non parlerei nemmeno di progetto. È una lista, è già stata collaudata. Si basa sulla collaborazione che abbiamo già messo in atto fra noi e che ha fruttato un bel lavoro amministrativo, senza screzi, battaglie, contrasti politici. Perché è il lavoro amministrativo che serve in un Comune, che serve per rispondere alle esigenze della gente”.

La lista ha il simbolo della stella alpina.

“Esatto. I sei membri non Svp condividono programma e simbolo Svp. Non è un problema, perché, ripeto, non ci sono ostacoli o pregiudiziali di tipo politico fra noi”.

Il simbolo e l’identità Svp sono comunque punti di partenza.

“Serve una lista Svp, non vi si può rinunciare in un territorio e in un Comune come il nostro. È la garanzia dell’autonomia e della tutela della popolazione tedesca, rappresenta la nostra storia e la nostra identità. Poi per le discussioni politiche ci può sempre essere spazio e, oltre alle discussioni, ci si può dividere e si può litigare. Spesso accade che, nel nome della politica ci si spacchi per ogni lampione o per ogni cestino che c’è in paese. Ma c’è anche un’altra possibilità, che credo sia quella fondamentale in un Comune, ovvero lavorare per risolvere problemi pratici, per rispondere a richieste ed esigenze, per assicurare che asili, scuole, strade, marciapiedi ci siamo e siano funzionali. Questa è la possibilità che abbiamo seguito e vogliamo continuare a seguire”.

Ci sarà una sola lista in corsa a San Lorenzo?

“Questo non lo so. Non so se altre persone vorranno fare un’altra lista. Per noi (Svp e civica, ndr) non ci sono problemi. Ripeto, abbiamo dimostrato di saper lavorare insieme e non credo, dovessimo essere l’unica lista, non credo che dovremmo temere di non raggiungere il quorum”.

Parlava di risultati “molto soddisfacenti” al termine del primo mandato da sindaco…

“Abbiamo fatto miracoli, partendo dai sette ettari di terreno che erano stati espropriati dal fascismo e che abbiamo recuperato al nostro Comune. E, poi, come detto, non abbiamo litigato in municipio. Questo è un valore aggiunto per un’amministrazione”

Priorità per i prossimi cinque anni?

“Vogliamo fare di San Lorenzo un comune di riferimento per l’assistenza, l’accompagnamento e l’inserimento sociale degli anziani. E, ancora, le infrastrutture: i danni del maltempo dello scorso novembre sono stati notevoli. Bisogna ripristinare le condizioni precedenti e rilanciare i servizi. Penso innanzi tutto alla fibra ottica, che deve raggiungere anche l’ultimo maso”.

Lei ha tanti impegni di lavoro, dal Tunnel di base del Brennero a Sta - Strutture trasporto Alto Adige. Resta tempo per il Comune?

“Resta, perché il tempo in giunta e in consiglio non lo sprechiamo a bisticciare. L’ho sempre detto: i fatti prima e davanti a tutto. Facciamo lavoro di squadra ed è una squadra che va unita nella sua direzione”.

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