DOLOMITI. Supercar sulle Dolomiti, la discussione si riaccende in vista dell'appuntamento "Dol(l)omites Supercar Days #03", evento nel cui titolo il numero 3 indica l'edizione annunciata dal 14 al 18 ottobre prossimi e il nome Dol(l)omites fa il doppio riferimento alle Dolomiti e alla struttura ricettiva organizzatrice, La Cort My Dollhouse, hotel adults only a Ortisei. Se ne è parlato in consiglio provinciale e il dibattito si è sviluppato sulla necessità o meno di autorizzazioni per l'iniziativa, partendo dall'intervento della consigliera del Gruppo verde Brigitte Foppa, che ha richiamato la delibera 495 firmata dalla giunta provinciale il 19 giugno scorso.

Divieti e sanzioni.

"La struttura ricettiva La Cort My Dollhouse - ha detto Foppa - promuove il pacchetto turistico Dol(l)omites Supercar Days #03 dal 14 al 18 ottobre per 15-20 supercar con oltre 300 cavalli vapore, con un programma che prevede un giro guidato attraverso i passi dolomitici, tra cui presumibilmente il passo Gardena, della cui gestione sono responsabili congiuntamente i Comuni di Selva Val Gardena e Corvara".La delibera citata, ha spiegato Foppa "vieta la circolazione su tutte le strade in essa elencate, nonché in generale nelle aree al di sopra dei 1.600 metri di altitudine e il passo Gardena rientra chiaramente in questa categoria". Da qui le domande rivolte alla giunta e al presidente provinciale Arno Kompatscher: "È stata richiesta un'autorizzazione per poter svolgere l'evento e quali misure sono previste qualora l'evento venisse svolto senza autorizzazione? "Arno Kompatscher ha chiarito che nelle aree tutelate non sono consentite manifestazioni motoristiche, e questo vale per tutti gli eventi che richiedono autorizzazione. In questo caso non è stata richiesta autorizzazione, né l'evento è stato segnalato. Se l'evento viene realizzato senza una di queste richieste, si tratta di illecito amministrativo che prevede una sanzione. La richiesta va fatta entro 90 giorni prima della data prevista, e, in mancanza di autorizzazione, sono previste sanzioni per organizzatore e partecipanti.

I controlli.

Nel 2024 sono state approvate dodici manifestazioni motoristiche, ha fatto sapere ancora il presidente provinciale, Poi è stata approvata la delibera che limita le gare nelle aree protette: se l'evento si dovesse svolgere in una di queste aree, non sarebbe in linea con la strategia di tutela della giunta. Una delibera di giunta non è un'arma potente, ma è un modo per dare un messaggio.Foppa ha quindi chiesto informazioni in merito ai controlli e Kompatscher ha confermato che si interviene quando si vedono pubblicità per eventi per i quali non erano state richieste autorizzazioni e che si lavora anche sulla sensibilizzazione.

La delibera e le eccezioni.

Ma alla stessa delibera di giunta provinciale del giugno scorso si appella anche Nicola Giorgi, titolare con la moglie Maria del La Cort My Dollhouse. "Tra le richieste di precisazioni su quelle delibera - ricorda Giorgi - c'è stata la precisa domanda su eventuali situazioni alle quali il divieto non si applica. E tra le situazioni riportate, lo si può leggere nel sito della Provincia, ci sono i viaggi organizzati da organizzatori turistici o svolti nell'ambito di un viaggio organizzato, per i quali non è prevista l'autorizzazione o la comunicazione all'autorità. E questo è il nostro caso. Dol(l)omites Supercar Days #03 non è un raduno di auto e non è una gara. È un pacchetto turistico predisposto dall'hotel e offerto ai clienti accanto a tutti gli altri servizi messi a disposizione dall'hotel. Per allestirlo e realizzarlo, non abbiamo bisogno di un'autorizzazione e nemmeno di una comunicazione preventiva e questo ci è stato confermato anche dall'Associazione albergatori, che aveva interrogato la Provincia in merito alla delibera". Le eccezioni ai divieti sono anche altre e comprendono ad esempio "viaggi di piccoli gruppi senza il carattere della manifestazione" e "viaggi per la produzione di spot pubblicitari o test drives per riviste specialistiche, trasmissioni televisive o simili media".

Regole da rivedere.

"Occorre vietare tutto ciò che è gravemente inquinante e pericoloso, pericoloso per gli altri utenti della strada, dalle altre auto alle bici e ai pedoni - suggerisce allora Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige - Se proibiamo esclusivamente le gare, il divieto è aggirabile con la formula del raduno e infatti i raduni di auto e moto proseguono, dalle auto storiche impegnate in tragitti panoramici alle supercar che sgasano sui tornanti, dai raduni in alta stagione a quelli che in ottobre puntano magari sulle previsioni di un minore volume di traffico". F.D.D.