VAL GARDENA. Nei giorni scorsi, in Val Gardena si è svolto un incontro sulla ripresa degli interventi d’urgenza. Secondo l’assessora provinciale Martha Stocker sono state poste le basi per la ripresa del servizio e al responsabile della Centrale provinciale d’emergenza Ernst Fop è stato affidato l’incarico di definire entro febbraio un protocollo per la concreta realizzazione del progetto e chiarire in quali aree provinciali è opportuno avviare una stretta collaborazione del servizio di emergenza con i rispettivi medici di medicina generale. Il progetto provinciale in questo settore sarà elaborato entro il mese di febbraio.

All’incontro hanno preso parte oltre a Stocker, il direttore di Dipartimento Michael Mayr, il direttore dell’Ufficio prestazioni sanitarie Alfred König, il primario della Centrale provinciale d’emergenza Ernst Fop, Reinhard Mahlknecht della Croce Bianca, l’operatore della Croce Rossa sezione Val Gardena Hermann Delucca e la presidente della Croce Rossa, Monika Schivari. In rappresentanza dei Comuni gardenesi erano presenti il sindaco di Santa Cristina Moritz Demetz, e l’assessora Renate Senoner, l’assessora Martina Comploj di Ortisei, l’assessora di Selva Gardena Christine Senoner e il medico di famiglia Simon Kostner, che per molti anni, su chiamata della Centrale provinciale di pronto intervento, ha effettuato interventi d’urgenza in l Gardena.

Sono stati toccati vari aspetti legati alla ripresa del servizio come ad esempio l’ottimizzazione degli interventi d’urgenza, lo svolgimento delle chiamate d’emergenza, la messa a disposizione dei mezzi per l’intervento. L’assessora Senoner, in rappresentanza dei Comuni della Val Gardena, ha espresso soddisfazione per la collaborazione costruttiva e ha sottolineato l’importanza per tutti i presenti che vengano elaborate condizioni quadro valide non solo per la valle, ma per l’intera provincia di Bolzano.

Nell’agosto scorso è entrato in vigore il nuovo contratto integrativo per i medici di medicina generale per migliorare l’assistenza sul territorio, la messa in rete dei medici di famiglia, gli orari di apertura degli ambulatori.

"Nel contratto abbiamo previsto la ripresa degli interventi d’urgenza da parte dei medici di famiglia come attività libero-professionale nelle aree periferiche - sottolinea l’assessora Martha Stocker - un aspetto che è stato infine sostenuto anche dai sindacati di categoria. La priorità resta assicurare una buona assistenza in particolare nei casi urgenti anche a coloro che vivono nelle zone più periferiche. Questa richiesta è stata espressa anche dagli abitanti della Val Gardena con una raccolta di firme".