SAN CANDIDO. Un progetto rivisto per rendere più sicuro e funzionale l’incrocio tra la strada statale della Pusteria (Ss49) e l’accesso a Versciaco di Sopra. La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato l’aggiornamento dell’intervento nel territorio comunale di San Candido, ampliando l’area interessata dai lavori e modificando l’organizzazione della viabilità.

La prima versione del progetto prevedeva la realizzazione di una terza corsia di svolta in corrispondenza dell’incrocio. Dopo un’analisi approfondita delle esigenze attuali, la soluzione è stata però rivista, con una riorganizzazione complessiva dei percorsi destinati al traffico veicolare e pedonale.

L’intervento si estenderà ora per circa 450 metri, rispetto ai 200 metri inizialmente previsti. L’obiettivo è rendere più agevole e comprensibile l’accesso alla frazione, intervenendo non soltanto sul punto di intersezione tra le strade, ma anche sulle infrastrutture che lo circondano.

Tra gli elementi previsti figurano l’adeguamento della fermata dell’autobus e la realizzazione di marciapiedi più sicuri per i pedoni. Sarà inoltre migliorato il sistema di drenaggio delle acque stradali, per ottimizzare la gestione delle precipitazioni e le condizioni della carreggiata.

A presentare la delibera è stato l’assessore provinciale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Daniel Alfreider, che ha sottolineato l’importanza di aggiornare i progetti prima dell’avvio delle procedure di appalto.

«Nella pianificazione dei nostri progetti di costruzione stradale, diamo priorità al miglioramento della sicurezza per tutti gli utenti della strada», ha dichiarato Alfreider.

L’assessore ha spiegato che le proposte progettuali elaborate negli anni precedenti vengono sottoposte a una nuova valutazione per verificare che rispondano agli standard di sicurezza attuali e agli obiettivi del Piano provinciale della mobilità.

«A causa di una serie di fattori, i progetti di costruzione precedenti spesso non garantiscono più quel livello di sicurezza che, secondo il Piano di mobilità provinciale, intendiamo raggiungere», ha aggiunto, precisando che questo principio vale sia per le grandi opere sia per gli interventi di dimensioni più contenute.