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BOLZANO. La Provincia autonoma di Bolzano si conferma il territorio più virtuoso d'Italia sul fronte della fedeltà fiscale. Secondo l'analisi dell'Ufficio studi della CGIA, basata sui dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Alto Adige registra il più basso tasso di evasione del Paese, con una propensione pari al 7,9%, nettamente inferiore alla media nazionale del 12,1%.
Lo studio viene diffuso alla vigilia della scadenza fiscale del 30 giugno, quando le imprese italiane dovranno versare complessivamente 22,9 miliardi di euro tra Ires, Irap, Irpef e addizionali. La quota più consistente riguarda l'Ires, che da sola vale circa 15,8 miliardi di euro.
La classifica nazionale evidenzia un netto divario tra Nord e Sud. Dopo Bolzano, tra i territori con la minore propensione all'evasione figurano Lombardia e Provincia autonoma di Trento, mentre le percentuali più elevate si registrano in Calabria, Puglia e Sicilia. In Alto Adige il gettito tributario e contributivo sottratto al fisco è stimato in 1,074 miliardi di euro, un dato contenuto se rapportato alla capacità fiscale del territorio.
Nel complesso, il MEF stima che ogni anno in Italia vengano evasi circa 107 miliardi di euro. Allo stesso tempo cresce l'efficacia dei controlli: nel 2025 il recupero dell'evasione ha raggiunto il record di 36,2 miliardi di euro, grazie anche alla fatturazione elettronica, all'incrocio delle banche dati e agli strumenti digitali introdotti negli ultimi anni.
Secondo la CGIA, proprio l'utilizzo sempre più mirato delle informazioni a disposizione dell'Amministrazione finanziaria rappresenta la strada da seguire per contrastare le frodi fiscali, limitando gli adempimenti per imprese e contribuenti che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.


