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BOLZANO. L'ex magnate austriaco René Benko potrà lasciare il carcere e passare agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. La richiesta presentata dal suo avvocato è stata accolta dal Tribunale del riesame di Innsbruck, dove si è svolta l'udienza alla presenza dello stesso imprenditore. Benko, 49 anni, si trova in carcere dal gennaio 2025, inizialmente a Vienna e successivamente a Innsbruck.
A confermare la decisione è stato il suo legale, Norbert Wess, che ha riferito la notizia all'agenzia di stampa austriaca Apa. Secondo l'avvocato, l'ex magnate potrebbe fare ritorno a casa già nel corso di questa settimana. Il trasferimento ai domiciliari prevede l'utilizzo di un dispositivo elettronico per il controllo dei movimenti.
Benko, un tempo considerato uno degli imprenditori immobiliari più influenti d'Europa, è stato condannato a Innsbruck in due distinti processi legati al crac miliardario del gruppo Signa. Il crollo del suo impero economico aveva segnato la fine di una rapida ascesa finanziaria. Secondo le stime di Forbes, nell'estate del 2023 il suo patrimonio personale ammontava a 5,5 miliardi di euro.
La vicenda dell'ex magnate ha avuto ripercussioni anche in Italia. La Procura di Trento ha infatti indagato a lungo su alcune operazioni immobiliari riconducibili all'imprenditore austriaco nel Nord Italia. La decisione del tribunale di Innsbruck apre ora una nuova fase nella vicenda giudiziaria di Benko, che potrà proseguire la detenzione nella propria abitazione sotto sorveglianza elettronica.


