BOLZANO. Rianimazione, il maxireparto del San Maurizio avanza ma Erika Schroffenegger - primaria facente funzione di Anestesia e Rianimazione 2 non ci sta e si dimette. Il consiglio direttivo del sindacato degli anestesisti Aaroi Emac Alto Adige, parla di «decisione sofferta».

La riorganizzazione delle due Rianimazioni e del servizio di Anestesia - annunciata dall'Asl e contrastata dai medici - punta a lasciare solo uno dei tre primariati esistenti. Gli altri due saranno soppressi per creare una sorta di maxiprimariato "ombrello", chiamato a gestire il lavoro di una novantina di medici. In vista novità importanti anche per la dislocazione dei letti.Gli anestesisti - riuniti la settimana scorsa in assemblea - hanno bocciato le modalità previste per la riunificazione che provoca una rimodulazione a cascata e mette in atto una serie di criticità per la gestione del percorso dei pazienti chirurgici.

Ma cosa cambierà nel dettaglio?

Gli 8 letti di Anestesia e Rianimazione 2 - responsabile Schroffenegger - saranno spostati dal vecchio ospedale alla nuova clinica per essere accorpati ai 12 letti della Terapia intensiva provinciale PA-ICU, diretta da Marc Kaufmann. Previsto l'ulteriore accorpamento di Anestesia e Rianimazione 1, guidata da Peter Trebo, primario facente funzione. La primaria non ci sta. Sulla questione interviene con una nota il consiglio direttivo del sindacato degli anestesisti Aaroi Emac Alto Adige.

«Comunichiamo che martedì 15 ottobre la dottoressa Erika Schroffenegger, primaria f.f. del 2° Servizio di Anestesia e Rianimazione (SAR 2) dell'ospedale di Bolzano, si è dimessa dall'incarico dirigenziale. Decisione presa in un periodo di notevoli cambiamenti intrapresi dalla direzione aziendale e che interessano l'area critica di Anestesia e Rianimazione. Modifiche organizzative e strutturali oggetto di recenti critiche da parte del personale medico ed infermieristico interessato dalle trasformazioni in atto, che tra il resto è risultato solo parzialmente coinvolto. Schroffenegger è medico valido sia sotto l'aspetto professionale che umano, da poco più di un anno era direttrice reggente del reparto ed in precedenza è stata per un lungo periodo viceprimaria. La decisione, sofferta, è avvenuta in seguito ad una serie di prese di posizione della stessa Azienda, che negli anni hanno reso più complicata l'organizzazione del suo reparto, in primis la ridotta assegnazione di medici al suo organico che risultava estremamente ridotto da più di 2 anni e la recente proposta di rimodulazione delle Terapie intensive e gestione perioperatoria dei pazienti chirurgici».

Il sindacato dice che nell'ultimo periodo sono state segnalate una serie di criticità organizzative.

«Noi medici anestesisti rianimatori - continua la nota - siamo molto preoccupati per la riduzione dei posti letto di Terapia intensiva che passerebbero dagli attuali 20 a 16. Questione che per noi rappresenta una criticità per la struttura ospedaliera (e per tutta la rete intensivistica provinciale). A parere di questo sindacato il rischio di criticità nel contesto organizzativo aumenta di giorno in giorno. Criticità che potenzialmente interessano anche la qualità delle cure e quasi ottimale gestione organizzativa del personale medico-infermieristico».

L'assessore alla sanità Hubert Messner ha detto che il progetto deve ancora essere perfezionato e discusso: «Penso che la riunificazione delle Terapie intensive e del servizio di Anestesia possa garantire nell'immediato futuro ai pazienti un'assistenza completa nell'ambito dell'Emergenza ed Urgenza con la piena funzionalità di tutte le sale operatorie e di tutti gli specialisti necessari».