BRENTONICO. Anche le ricerche condotte negli ultimi due giorni si sono concluse senza alcun risultato. Di Gino Paoli, l'85enne scomparso ormai da quasi due settimane da San Giacomo di Brentonico, non è stata trovata alcuna traccia.

Il figlio Alessandro Paoli continua però a cercarlo. In questi giorni ha proseguito personalmente le ricerche, insieme ad amici e volontari, perlustrando le aree che non erano ancora state controllate, ma senza riuscire a trovare alcun elemento utile.

«Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che ci sono state vicine in questi giorni – dice Alessandro –. Abbiamo ricevuto tantissima solidarietà e tantissimi messaggi di sostegno. Grazie a chi ha dedicato il proprio tempo per cercare mio padre e a chi continua a pensare a lui».

Nonostante il trascorrere dei giorni, la famiglia non intende fermarsi. L'obiettivo è continuare a battere il territorio e verificare ogni possibile pista.

Per questo Alessandro sta valutando anche una soluzione privata: trovare, se necessario anche a pagamento, persone dotate di cani molecolari, nella speranza che possano fornire nuovi elementi utili e consentire di riaprire le ricerche in modo mirato.

«Non vogliamo lasciare nulla di intentato – spiega –. Se sarà necessario ci rivolgeremo anche a professionisti con cani molecolari, sostenendo direttamente i costi. L'importante è fare tutto il possibile per ritrovare mio padre».

Gino Paoli era scomparso nella serata del 2 luglio. Da allora sono stati mobilitati soccorritori, volontari, forze dell'ordine e numerosi cittadini, ma finora ogni ricerca si è conclusa senza esito.