VAL DI VIZZE. La ricostruzione del Rifugio Europa, a 2.693 metri di quota sulla linea di confine tra Italia e Austria, si avvicina alla conclusione. Il nuovo edificio principale in legno è completato per circa il 90%, mentre nell’ala storica in muratura proseguono le finiture. L’inaugurazione è prevista per la stagione 2027.

I lavori sono iniziati nel maggio 2025, dopo che le perizie tecniche e geologiche avevano indicato la necessità di ricostruire il rifugio. Da giugno sono in corso le lavorazioni interne: nel nuovo edificio si sta montando la cucina, poi saranno posati gli arredi su misura. L’assessore provinciale Christian Bianchi ha verificato l’avanzamento del cantiere durante un sopralluogo con il presidente del Cai di Vipiteno Andrea Barbari, il responsabile del progetto Hans Peter Santner e l’architetto Matteo Scagnol.

La Provincia autonoma di Bolzano è comproprietaria del 48% del complesso, che si estende sui due lati del confine. L’intervento viene realizzato nell’ambito di un accordo con il Dav di Landshut, associazione alpinistica tedesca che è committente dell’opera. La posizione del rifugio rende il cantiere impegnativo sia per la quota sia per il coordinamento tra soggetti dei diversi Paesi.

«Qui il confine diventa un punto d’incontro e la collaborazione tra Italia, Austria e Germania trova una forma concreta», ha detto Bianchi. Per l’assessore, i rifugi sono strutture essenziali per chi frequenta la montagna e parte dell’identità dell’Alto Adige.