BOLZANO. Scaldarsi con la legna può essere una scelta sostenibile, ma solo se fatta nel modo giusto. Con questo messaggio torna la campagna di sensibilizzazione “Riscaldare con la legna… ma bene!”, promossa dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima insieme alla categoria degli spazzacamini di Confartigianato imprese (lvh.apa) e all’Agenzia per l’Energia Alto Adige - CasaClima.
 

Dopo il successo del 2024, l’iniziativa proseguirà nella stagione 2025-2026 con manifesti, materiali informativi e video online per spiegare come ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria.
 

«Un uso corretto dei piccoli impianti di riscaldamento a legna può abbattere le emissioni e garantire un’aria più pulita», ha ricordato l’assessore provinciale all’Ambiente Peter Brunner, presentando la campagna in municipio a Bolzano il 20 ottobre. L’obiettivo è raggiungere 20mila gestori di impianti domestici entro il 2027, promuovendo pratiche virtuose su circa 40mila sistemi di riscaldamento in tutto l’Alto Adige.
 

Il progetto prevede anche consulenze personalizzate: circa 20 imprese di spazzacamini offriranno consigli pratici su accensione corretta, uso di legna secca, pulizia periodica e manutenzione degli impianti.

«Una combustione impropria può produrre fino a 50 volte più polveri sottili (PM10 e PM2,5) rispetto a una corretta», ha spiegato Georg Pichler, direttore dell’Ufficio Aria e rumore della Provincia. «Le stufe domestiche restano una delle principali fonti di particolato e benzo(a)pirene in Alto Adige».

La campagna, finanziata con 980mila euro provenienti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), rientra nel programma da 5 milioni di euro dedicato al miglioramento della qualità dell’aria in Alto Adige tra il 2023 e il 2027.