ROMA. L’Alto Adige si conferma tra le eccellenze della cucina italiana grazie a Norbert Niederkofler, che con il suo Atelier Moessmer di Brunico conquista il quarto posto assoluto nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, con un punteggio di 96/100. Un riconoscimento che ribadisce il ruolo centrale dello chef altoatesino, portavoce di una cucina etica e sostenibile, fondata sul territorio e sulla filosofia “Cook the Mountain”.

Sul podio si collocano, a pari merito con 97/100, tre giganti del gusto: Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena, Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba, in provincia di Cuneo, e Reale di Niko Romito a Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila. La nuova edizione della guida, presentata a Roma presso The Space Cinema Moderno, celebra un’Italia gastronomica in splendida forma, con 2580 insegne selezionate, 100 in più rispetto all’anno scorso, tra 382 novità e riconferme di valore.
 

Sono 55 i ristoranti premiati con le Tre Forchette, tre in più del 2025, con cinque nuovi ingressi. In Lombardia spiccano Contrada Bricconi in Val Seriana, guidata da Michele Lazzarini, allievo dello stesso Niederkofler, e Il Luogo Aimo e Nadia a Milano, che torna al vertice poco dopo la scomparsa di Aimo Moroni. Nuove stelle anche per Zia a Roma, Marotta nell’Alto Casertano e Villa Maiella a Guardiagrele, a Chieti.

Per la prima volta, la guida apre agli agriturismi, espressione autentica della cucina territoriale, e dedica una sezione alla ristorazione italiana all’estero, a conferma di una cultura gastronomica sempre più diffusa e riconosciuta nel mondo.