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BOLZANO. «La ristorazione scolastica non è solo un servizio, ma un impegno quotidiano per la salute, il benessere e l’educazione alimentare dei nostri bambini. Qualità, sicurezza e attenzione alle esigenze individuali sono le nostre priorità». Con queste parole l’assessora alla scuola Johanna Ramoser ha presentato il servizio di ristorazione delle scuole dell’infanzia comunali di Bolzano.
Il servizio gestisce 40 scuole in 32 edifici, garantendo ogni giorno il pasto a circa 2.500 bambini. Con oltre 450.000 pasti l’anno, rappresenta il più grande ristorante pubblico a gestione diretta della provincia. L’organizzazione si fonda su 15 cucine di produzione, quattro delle quali fungono da centri di cottura per le strutture senza cucina interna, mentre le altre sono collocate negli edifici con maggiore utenza. Alcune, come quella di Firmian, servono anche gli asili nido gestiti dall’Azienda Servizi Sociali di Bolzano.
Dietro a questo sistema c’è il lavoro di circa quaranta dipendenti comunali tra cuochi, aiuto-cuochi e inservienti. In forte aumento le richieste di diete speciali: oggi sono attivi 12 menù specifici per patologie e scelte alimentari, più circa 100 diete personalizzate, contro le appena 20 del 2018.
Per l’anno scolastico 2025/26 i menù sono stati aggiornati in base alle nuove linee guida nutrizionali nazionali della Società Italiana di Nutrizione Umana. Tra le principali novità: riduzione della carne rossa, valorizzazione delle proteine vegetali e dei legumi e introduzione di un menù vegetariano completo e bilanciato, per un’alimentazione sempre più sana e sostenibile.


