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BOLZANO. Robotica educativa, pensiero computazionale, stampa 3D ed esperimenti scientifici entrano sempre più nella quotidianità delle scuole dell'infanzia in lingua italiana dell'Alto Adige. Un percorso di innovazione che punta a sviluppare curiosità, creatività e capacità di esplorazione attraverso attività pratiche e laboratori pensati per i più piccoli.
Dal 2022 a oggi, i laboratori di pensiero computazionale hanno coinvolto oltre 1.000 bambini, 20 scuole e più di 100 educatori formati appositamente. Un ruolo centrale è svolto dagli Atelier creativi, che dal 2023 hanno raggiunto oltre 5.000 bambini. Dal 2026 il progetto si amplia con l'attivazione di due moduli itineranti sul territorio.
«Investire nell'innovazione fin dalla scuola dell'infanzia significa offrire ai bambini strumenti e occasioni per sviluppare curiosità, creatività e capacità di esplorare il mondo», ha dichiarato il vicepresidente della Provincia e assessore all'Istruzione italiana Marco Galateo, sottolineando il valore educativo delle nuove tecnologie.
«Innovare nella scuola dell'infanzia non significa anticipare contenuti propri degli ordini scolastici successivi, ma offrire ai bambini occasioni per osservare, interrogarsi, sperimentare e costruire», ha spiegato il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. L'obiettivo è utilizzare i nuovi linguaggi tecnologici senza perdere di vista la centralità del bambino, delle relazioni e dell'esperienza concreta.


