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BOLZANO. Eccola, l'ultima immagine dell'entrata delle vecchie Pascoli. Ancora qualche giorno e dell'istituto resterà nulla, pronto a trasformarsi negli interni vetrati del Polo bibliotecario. Lì sono passati migliaia di scolari, alunni, studenti, dentro la costruzione tripartita di una grande scuola che teneva in sé le elementari (le Longon), le medie Archimede e le magistrali.
Porte, finestre, qualsiasi elemento non murario è stato asportato e messo in discarica. Restano le pareti: settembre sarà il mese del loro totale abbattimento che avverrà con il metodo della "pinzatura". Previsti nebulizzatori per la dispersione delle polveri. «Prenderemo tutte le contromisure per attenuare il rumore e la polvere e agiremo nelle ore in cui vi sarà meno disagio per gli abitanti vicini» promette l'assessore alle Grandi Opere Christian Bianchi.
Dunque tra pochi giorni, il via alle bocche metalliche delle ruspe che inizieranno dai tetti per concludere nei piani cantina. L'ultimo step, da definire nelle prossime ore, quello della Forestale. La ragione? I balestrucci. Sono quei magnifici uccelli migratori, appartenenti alla famiglia delle rondini che avevano nidificato negli anni nei sottotetti delle vecchie Pascoli, soprattutto nel lato che guarda via Combattenti.
I protezionisti avevano chiesto pietà e, così, fermato nei mesi scorsi una già prevista accelerazione nell'abbattimento. Si è voluto lasciar passare l'estate, attuare le verifiche sul campo, monitorare i loro movimenti ma adesso si apre la stagione della migrazione e, così, poter attuare la fase più invasiva dell'abbattimento senza cancellare, nel mentre, i pochi nidi rimasti.
Già Provincia e Comune hanno messo in campo tavoli congiunti per gestire la prossima emergenza: il via vai dei mezzi che dovranno trasportare i detriti frutto dell'abbattimento. Inoltre, è disegnato anche il piano traffico per consentirne il deflusso senza incidere eccessivamente sul già forte traffico sull'asse di corso Libertà, soprattutto, ma anche di via Diaz dove, una volta avviato anche l'altro grande cantiere per la costruzione del garage di piazza Vittoria, scorreranno tutti i flussi che dovranno aggirare il Monumento, da corsia Italia a piazza IV Novembre, via Diaz, fino a sboccare in piazza Mazzini.
All'incrocio tra la piazzetta delle Pascoli e il corso, davanti al bar Fantasy, era stato previsto inizialmente un nuovo semaforo ma poi si è deciso di regolare il deflusso da un moviere. «La prima parte che sarà smantellata sarà quella davanti alla biblioteca Tessmann», conferma Christian Bianchi.
Prima, saranno fissati i pali di fondazione per non far franare le strutture e prepararsi successivamente alla predisposizione delle fondamenta e poi alla costruzione in base al progetto esecutivo del nuovo Polo bibliotecario. Dunque le ruspe si muoveranno su via Diaz e, a fianco, anche su via Longon dove nei mesi scorsi sono stati cancellati tutti i parcheggi.
Per il cui ripristino si era pensato anche ad una convenzione col Tribunale per poi disegnarli sulla piazza ma il drammatico crollo delle settimane scorse ha fatto deviare le ricerche di possibili posti auto per i residenti del quadrante delle Pascoli intorno ai garage privati di via Duca d'Aosta e piazza Adriano.


