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BOLZANO. Più educatori negli istituti, linee chiare e ricorso agli psicologi: ecco il piano contro il bullismo della scuola altoatesina.
Da una settimana esatta Vincenzo Gullotta è il nuovo sovrintendente scolastico. Per lui e l'assessore Vettorato il battesimo del fuoco è stato l'episodio di pestaggio di una ragazzina all'istituto Claudia de' Medici.
Il problema del bullismo non avrebbe potuto presentarsi in modo più efficace. "Nelle scuole e nella formazione professionale - spiega Gullotta - vogliamo lavorare coinvolgendo i ragazzi per creare un senso di comunità. Daremo linee chiare ai docenti. Al de' Medici parliamo con gli studenti, ricorrendo anche a psicologi. Se si sentono sicuri e coinvolti, probabilmente si evitano gli atti di bullismo. Nelle scuole professionali sono già stati inseriti numerosi educatori, che affiancano i ragazzi più problematici. Credo che questa sia la strada giusta".
Quanto al plurilinguismo, "resta come obiettivo della scuola italiana, figuriamoci. Voglio dire però una cosa: si può tenere fermo questo principio e liberare la scuola dalla eccessiva pressione sull'insegnamento del tedesco. Questa è una delle linee che intendo adottare, perché alla fine i ragazzi devono uscire da scuola con una buona competenza su tutte le materie".


