BOLZANO. «La contrattazione per la scuola statale è cominciata sotto pessimi auspici». Lo affermano, in una nota congiunta, i sindacati scuola di Cgil/Agb, SgbCisl e Asgb. «L'Agenzia per le contrattazioni di nuova istituzione è priva, a tutt'oggi, di qualsiasi indicazione politica per le trattative - spiega la nota - I sindacati hanno inviato due richieste scritte di chiarimento al presidente e al direttore generale della provincia, ma queste non hanno ricevuto risposta».

«L'unica cosa chiara - proseguono i sindacati - è che i mezzi finanziari stanziati nel bilancio provinciale sono di gran lunga insufficienti ad ottenere il riconoscimento dell'inflazione 2019-21, previsto nero su bianco dai contratti collettivi. Per non parlare dell'inflazione del 2022-24 e delle somme necessarie a tornare alla parità con gli insegnanti delle scuole professionali provinciali».

«l pari trattamento degli insegnanti è sempre stato un pilastro della politica contrattuale – si legge nella nota – sin dai tempi in cui la Provincia ha acquisito la competenza amministrativa sul personale delle scuole statali. Se questo pilastro cadesse, e se la politica provinciale continuasse ad ignorarci, intendiamo intraprendere da subito tutte le misure necessarie perché la parte pubblica mantenga le proprie promesse», concludono i sindacati.