MERANO. Risparmiare oltre la metà dell’acqua senza ridurre la quantità e la qualità delle mele prodotte. È il risultato del sistema di irrigazione controllato da sensori utilizzato dall’Azienda agricola Laimburg nei poderi provinciali. Uno degli impianti pilota si trova al Moarhof di Labers, sopra Merano, dove l’acqua viene fornita alle piante soltanto quando il terreno raggiunge un determinato livello di siccità.

A mostrare il funzionamento dell'impianto a una cinquantina di membri dell’Associazione degli ex allievi delle scuole agrarie sono stati Stephan Raffl, responsabile dell’Azienda agricola Laimburg, e Max Mitterhofer, che da cinque anni gestisce il podere. Alla visita ha partecipato anche l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher. «Proprio ora che la crescente siccità pone la nostra agricoltura di fronte a grandi sfide, è più importante che mai utilizzare l’acqua in modo mirato e parsimonioso», ha sottolineato.

Il sistema viene sperimentato in un meleto di circa 4 mila metri quadrati e combina automazione e rilevazione delle condizioni del terreno. Un sensore viene collocato nel punto più arido dell’impianto e misura la disponibilità di acqua nel suolo. Quando viene raggiunta una soglia prestabilita, la valvola si apre automaticamente e parte l’irrigazione a goccia.

Il vantaggio principale riguarda il consumo di acqua. Secondo Stephan Raffl, rispetto all’irrigazione effettuata a intervalli fissi il risparmio supera il 50%, mantenendo invariati quantità e qualità della produzione. «Con questo sistema otteniamo la stessa quantità di mele e una qualità eccellente», spiega il responsabile.

Nel frutteto del Moarhof crescono mele Nicoter Kanzi, che quest'anno stanno maturando in anticipo. Anche la crescita degli alberi risulta equilibrata. Nella scorsa stagione la raccolta era cominciata il 15 settembre e, secondo Max Mitterhofer, il podere aveva registrato una resa particolarmente elevata.

La tecnologia non riguarda però soltanto il Moarhof. Dal 2023 l’Azienda agricola Laimburg ha installato sensori di umidità del terreno in tutte le proprie superfici frutticole e viticole. I punti di rilevazione sono ormai quasi 200 e permettono di adattare l’irrigazione alle caratteristiche delle diverse aree.

L'obiettivo è superare progressivamente il sistema tradizionale basato su irrigazioni a cadenza fissa, quotidiane o effettuate più volte alla settimana, passando a un'attivazione automatica legata alle reali necessità delle piante. Oltre all'acqua, il sistema permette di risparmiare energia e carburante dove è necessario pompare la risorsa da pozzi profondi o portarla in quota.

La sperimentazione coinvolge anche la viticoltura, dove la gestione dell'acqua attraverso i dati raccolti dai sensori può contribuire a controllare crescita, quantità e qualità della produzione. In determinate condizioni può inoltre ridurre la necessità di alcuni trattamenti e il lavoro richiesto per la potatura.

Le sperimentazioni sviluppate dal Centro di Sperimentazione Laimburg vengono trasferite nei campi dell'Azienda agricola e negli altri poderi provinciali, con l'obiettivo di mettere a disposizione degli agricoltori soluzioni già testate. Una strada considerata sempre più importante di fronte all'aumento delle temperature e ai periodi di siccità, per utilizzare l'acqua soltanto quando e dove serve.