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TIROLO. Cresce il bisogno di assistenza sociale in Alto Adige, ma trovare personale sufficiente per garantire i servizi diventa sempre più difficile. È una delle principali criticità affrontate oggi, martedì 20 ottobre, dalla Giunta provinciale, riunita in seduta straordinaria a Castel Tirolo insieme ai rappresentanti della Comunità comprensoriale Burgraviato. Al centro del confronto la necessità di rafforzare un settore sottoposto a pressioni crescenti, garantendo servizi di qualità e vicini al luogo di residenza delle persone assistite.
«Se vogliamo garantire anche in futuro un’assistenza di qualità e vicina al luogo di residenza, dobbiamo rafforzare in modo sostenibile il settore sociale», ha sottolineato l'assessora provinciale Rosmarie Pamer. Una priorità che passa soprattutto dagli investimenti nel personale, dalla formazione e dalla valorizzazione di chi già lavora nelle strutture. La carenza di operatori, a fronte di una domanda crescente, è stata riconosciuta come una delle sfide principali anche dai sindaci e dai rappresentanti del Burgraviato.
Sul fronte della formazione, attualmente 164 persone frequentano i corsi per operatori socio-assistenziali e socio-sanitari nelle scuole provinciali per le professioni sociali Hannah Arendt ed Emmanuel Lèvinas. La Provincia punta inoltre a introdurre nuove figure professionali, tra cui l'ausiliario sociale e l'assistente infermieristico, per sostenere le strutture e alleggerire il carico di lavoro del personale specializzato. Le relative condizioni contrattuali sono ancora in fase di elaborazione.
L'obiettivo è anche rendere più semplice l'accesso ai percorsi formativi, sia quelli esistenti sia quelli futuri, ampliando le possibilità di ingresso nel settore. «Si possono avere buoni servizi sociali solo con un congruo numero di collaboratori, ben formati e motivati», ha ribadito Pamer, indicando nella disponibilità di personale qualificato la condizione indispensabile per mantenere un sistema di assistenza efficiente e capillare sul territorio.


