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BOLZANO. Licenziato in tronco. Pugno durissimo della ditta di trasporti altoatesina Silbernagl/SiMobil nei confronti dell'autista che ad inizio agosto si prese a pugni con un collega lungo Passo Sella. Un provvedimento che arriva in tempi record se si pensa alla macchina burocratica che solitamente richiedono episodi del genere. A rendere tutto più semplice, per l'azienda, sono stati i video girati da alcuni automobilisti e poi postati sul web.
Le immagini parlano da sole: due autisti - un dipendente della SiMobil appunto e un altro di un ditta turistica - che scendono dal proprio autobus e si fronteggiano a suon di cazzotti davanti ai passeggeri che in tutti i modi cercano di dividerli. L'autista della ditta locale, arrivato in Italia appena due anni fa ma con una lunga esperienza al volante alle spalle, ha continuato a lavorare regolarmente nelle settimane successive all'episodio. Fino a quando non è arrivata una lettera di contestazione, in cui la società chiedeva spiegazioni su quanto accaduto.
Il dipendente è stato quindi convocato in sede per raccontare la propria versione dei fatti. Si sarebbe difeso, in parte, spiegando che era stato provocato lui per primo dal collega con alcuni gestacci mimati dal finestrino. Allo stesso tempo ha capito di aver sbagliato. Si è scusato menzionando il fatto di aver trascorso un periodo sotto stress e quindi di aver reagito senza pensare alle conseguenze. Era il 7 di agosto e il conducente licenziato si trovava alla guida dell'autobus numero 471, quello della linea che collega la Val Gardena, il Passo Sella e la Val di Fassa. Dalla ricostruzione sembra che il mezzo bianco, diretto verso valle, non procedesse perfettamente sulla destra della propria corsia, ma invadesse per buona parte la corsia opposta, impedendo al bus targato SiMobil di passare.
Dopo essersi fermati, dopo essersi guardati, dopo essersi scambiati qualche gestaccio ed essersi presi a male parole, i due conducenti hanno deciso di risolvere la questione con un incontro di boxe. Pugni e cazzotti davanti a decine di turisti increduli, che sono poi riusciti a dividerli evitando il peggio.
Le motivazioni
La SiMobil si è presa qualche giorno per decidere e ha poi inviato una lettera al proprio dipendente spiegando i motivi dell'immediata interruzione del rapporto. Quindi facendo riferimento a dei valori aziendali incompatibili con certi episodi violenti. L'uomo è stato licenziato per giusta causa. Oltre alla rissa, l'aggravante contestata è l'aver lasciato l'autobus incustodito, in mezzo alla carreggiata, con decine di persone a bordo. Nessuna sanzione, invece, per il danno d'immagine. Ora è in atto un contenzioso tra le parti. La SiMobil, che al momento non vuole esprimersi pubblicamente, ha già contattato un consulente esterno che si occupa dei rapporti di lavoro. Mentre l'autista, che si difende, starebbe cercando lavoro altrove. I sindacati (Uilt e Fit-SgbCisl), subito dopo l'episodio, avevano fortemente condannato la rissa. «Non c'è spazio per dei comportamenti del genere. Sappiamo che spesso i conducenti sono condizionati da diversi fattori stressanti, ma nulla che possa giustificare qualcosa del genere». Non si conoscono eventuali provvedimenti del bus turistico nei confronti del proprio dipendente.


