L’incontro

Sicurezza, carcere di Bolzano e Cpr: vertice al Viminale con Kompatscher e Mair

Il presidente della Provincia e l’assessora alla sicurezza hanno incontrato il ministro dell’Interno Piantedosi. Al centro anche il tema del multilinguismo sui documenti e la valorizzazione della polizia locale. Dal confronto sono arrivate rassicurazioni e un impegno a proseguire il coordinamento tra Stato e Provincia



ROMA. Sicurezza pubblica, infrastrutture penitenziarie e coordinamento istituzionale sono stati al centro dell’incontro svoltosi il 21 gennaio al Palazzo del Viminale, tra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, l’assessora provinciale alla sicurezza Ulli Mair e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
 

La Giunta provinciale ha espresso apprezzamento per il pacchetto sicurezza del Governo, ritenuto uno strumento utile per rafforzare le risposte a fenomeni come migrazioni ed espulsioni, criminalità giovanile, violenza con armi da taglio e tutela dell’ordine pubblico. Secondo quanto riferito, le misure previste mettono a disposizione di forze dell’ordine e magistratura nuovi strumenti operativi per affrontare criticità crescenti.
 

Sul fronte delle infrastrutture, il ministro ha fornito rassicurazioni in merito al nuovo carcere di Bolzano, avviato dopo l’approvazione della Legge di Bilancio nel dicembre 2025, sottolineando l’esigenza di procedere con rapidità. Nel confronto è stato richiamato anche il tema del Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), che dovrà essere valutato fin dalle fasi iniziali e realizzato in stretta collaborazione tra Stato e Provincia, alle condizioni concordate nell’area del complesso carcerario.
 

Altro punto affrontato riguarda l’uso delle lingue provinciali sulla carta d’identità: è emersa la necessità di individuare soluzioni tecniche alle difficoltà legate al multilinguismo e alla lunghezza delle diciture. Infine, l’assessora Mair ha illustrato la legge provinciale di recente approvazione per la valorizzazione della polizia locale, in attesa del passaggio in Consiglio provinciale, richiamando l’interesse per la riforma statale in discussione in Parlamento. Tra i nodi condivisi: competenze più chiare, standard uniformi per formazione e dotazioni, maggiore sicurezza per gli agenti, cooperazione rafforzata con le forze statali e accesso alle banche dati nazionali. «Nel complesso è stato un incontro costruttivo, durante il quale abbiamo ottenuto assicurazioni su numerosi punti», ha concluso Kompatscher.













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