SILANDRO. A Silandro, ogni primo giovedì del mese dalle 10 alle 12, tre medici di famiglia in pensione - si tratta di Erich Donà, Helmut Rauner e Wunibald Wallnöfer - hanno cominciato a offrire consulenze volontarie e gratuite dedicate all'ascolto e alla spiegazione in modo chiaro e semplice dei referti medici. L'iniziativa sostenuta dalla Comunità Comprensoriale Val Venosta si svolgerà nella cosiddetta "Stanza di vetro" del distretto sanitario di Silandro sito in via Principale 134.

Il progetto.

Si intitola "Orecchio attento" e non vuole sostituirsi né fare concorrenza ai medici di base, agli specialisti o agli ospedali. L'obiettivo è quello di ascoltare i pazienti con calma, rassicurandoli e rispondendo alle loro domande in modo chiaro e completo, quesiti che spesso non riescono porre al medico durante le visite tradizionali. Non è necessaria alcuna registrazione: gli interessati sono invitati a presentarsi con la propria documentazione clinica. I tre medici non formulano diagnosi né eseguono visite, ma mettono a disposizione esperienza e tempo per un dialogo aperto. Il servizio si ispira al concetto del "Café Med", già attivo a Bolzano, Merano e Brunico. Questi spazi informali sono frequentati da persone che desiderano approfondire aspetti medici spesso trascurati a causa della pressione e dei tempi limitati del sistema sanitario.

Il messaggio: «Non abbiate paura a fare domande»

I medici volontari sottolineano che non bisogna aver paura delle domande, anche di quelle più delicate come nel caso di una prognosi di una malattia oncologica, perché in questo contesto possono trovare spiegazioni sincere e comprensibili.

Le richieste

Quelle più frequenti spaziano dalle vaccinazioni allo studio Chris, fino a patologie come la fibrillazione atriale, dolori toracici, perdita dell'udito, depressione e tumori. Molti pazienti, aggiunge il medico, cercano soprattutto una "traduzione semplice" dei propri referti. Questo servizio è sicuramente utile perché permette ai pazienti di avere uno strumento in più nelle decisioni che riguardano la loro salute. ©RIPRODUZIONE RISERVATA