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TRENTO. Si è svolta oggi, 20 novembre, nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia la tappa trentina di City Club, il progetto della Lega Pro che punta a rafforzare il dialogo tra amministrazioni locali e società sportive per promuovere sviluppo territoriale, rigenerazione urbana e coesione sociale attraverso lo sport.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’AC Trento 1921, con il supporto di Prokalos e il patrocinio del Comune di Trento, ha coinvolto rappresentanti istituzionali e realtà sportive del territorio, insieme all’assessore provinciale Mattia Gottardi.
L’assessore ha ricordato come dietro ogni intervento ci sia un percorso basato sulla solidità dei progetti sportivi e su una visione di lungo periodo, citando realtà come Calcio Trento, Trentino Volley e Aquila Basket come esempi virtuosi. Ha sottolineato inoltre come la Provincia abbia investito “quasi 400 milioni” in dieci anni nelle strutture sportive comunali e oltre 400 milioni per le Olimpiadi 2026, interventi che permettono di guardare con fiducia alla crescita del territorio.
Il tema centrale dell’incontro è stato quello dell’impiantistica sportiva. Il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha richiamato l’urgenza di rinnovare stadi e infrastrutture spesso datati, promuovendo un modello di collaborazione tra pubblico e privato che a Trento sta già dando risultati.
Un tema rilanciato dal sindaco Franco Ianeselli, che ha ricordato come Comune e Provincia stiano pianificando il potenziamento degli impianti cittadini in base alle esigenze delle società: stadio per il calcio, anello per il ciclismo, palazzetto per volley e basket, campi per softball, baseball e cricket. «Investire nello sport – ha detto – significa migliorare socialità, attrattività e qualità della vita dell’intera comunità».
In chiusura, il presidente dell’AC Trento Mauro Giacca ha richiamato l’importanza del nuovo stadio nell’area di San Vincenzo, sottolineando come, dopo cinque anni di Serie C, le esigenze del club siano cambiate e richiedano strutture moderne e funzionali. Un progetto che, secondo Giacca, può dare impulso non solo alla prima squadra e al settore giovanile, ma all’intero movimento calcistico provinciale.
Il messaggio emerso dalla tappa trentina di City Club è chiaro: impianti adeguati e dialogo costruttivo tra istituzioni e società sportive rappresentano un fattore decisivo per sviluppo, partecipazione e identità dei territori.


