BOLZANO. "Molte cose funzionano molto bene, altre possono essere migliorate e alcune sfide devono essere affrontate con maggiore determinazione". Lo afferma l'Obmann della Svp, Dieter Steger, che traccia un bilancio positivo per il 2025 e guarda con fiducia al nuovo anno, senza dimenticare le "grandi sfide" che attendono il partito di raccolta.

Dell'anno appena concluso, Steger sottolinea il buon andamento delle elezioni comunali, "metro di misura per eccellenza" del sentimento politico degli altoatesini: "Rispetto alle elezioni comunali del 2020, siamo riusciti addirittura a migliorare il nostro risultato" con "oltre 102 sindaci e circa 1.400 consiglieri comunali".

Poi, nell'anno dell'80/o anniversario della fondazione della Svp, è stato anche raggiunto "un punto di svolta nei negoziati con il governo italiano in materia di riforma dell'autonomia" che porta, sottolinea Steger, "nuove competenze, una rivalutazione delle disposizioni di attuazione e un sostanziale miglioramento della tutela dell'autonomia a livello nazionale".

"In Parlamento si procede rapidamente - aggiunge l'Obmann - Il governo mantiene la parola data e siamo fiduciosi che tra un anno potremo annunciare il completamento, nonostante tutte le previsioni negative dell'opposizione".

Per il futuro, Steger riflette, fra l'altro, sulla bassa affluenza alle urne nelle elezioni comunali. Una tendenza che ora si sta diffondendo anche in Alto Adige e che era già evidente nelle precedenti tornate elettorali. "La fiducia sta diminuendo, non solo nei confronti di una politica capace di agire, ma anche nelle istituzioni democratiche in generale, ad esempio nella stampa, nell'amministrazione o nella giustizia - osserva l'Obmann - La disinformazione e la diffusione di notizie false sono in aumento. In questo ambito dobbiamo migliorare complessivamente: in alcune questioni dobbiamo essere più oggettivi e meno emotivi, in altri settori dobbiamo invece semplificare con urgenza".

Altre grandi sfide sono la demografia, la giustizia sociale e generazionale, la stagnazione dell'economia, la fuga dei cervelli e la carenza di manodopera qualificata, i salari troppo bassi a fronte di un costo della vita troppo alto, il riscaldamento globale e i fenomeni meteorologici sempre più estremi che ne derivano.

"Come Svp siamo chiamati a mettere continuamente alla prova tutto, eventualmente a fare un passo indietro, ad adeguare o addirittura a scartare le strategie intraprese, continuando al contempo a perseguire con coerenza quelle promettenti, anche se a volte impopolari", conclude Steger.