BOLZANO. Abolire l’obbligo di profilazione genetica dei cani in Alto Adige e restituire ai proprietari le somme già versate. È quanto prevede un disegno di legge depositato in seconda commissione legislativa dai consiglieri provinciali Noggler, Stauder, Walcher e Colli. L’iniziativa raccoglie la battaglia portata avanti dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Anna Scarafoni, che rivendica un nuovo risultato dopo aver contribuito a scongiurare l’introduzione di una tassa sul possesso dei cani.

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«Avevamo preso un impegno chiaro con i cittadini e oggi possiamo dire di averlo mantenuto», ha dichiarato Scarafoni durante una conferenza stampa. «L’obbligo di profilazione genetica dei cani si è rivelato un onere ingiusto, che ha colpito soprattutto i proprietari responsabili, quelli che le regole le rispettano. Abolirlo e restituire quanto pagato è una questione di equità e di buon senso». La proposta interessa migliaia di proprietari altoatesini, anche se la cancellazione dell’obbligo dovrà ancora superare l’iter legislativo.

La capogruppo ha ringraziato i quattro consiglieri firmatari per aver accolto le sue richieste. «È la dimostrazione che quando si lavora sul merito delle questioni, nell’interesse dei cittadini, si possono ottenere risultati concreti», ha sottolineato Scarafoni, annunciando che lunedì si recherà in segreteria per aggiungere la propria firma al disegno di legge. La restituzione degli importi già pagati rappresenta uno degli aspetti centrali della proposta.

Fratelli d’Italia considera l’iniziativa un ulteriore passo avanti nella tutela dei proprietari di animali. «Dopo aver fermato la nuova tassa sui cani, questo è un ulteriore passo avanti», ha concluso Scarafoni, assicurando che seguirà l’esame del provvedimento in commissione e in aula affinché i cittadini possano ottenere i rimborsi nel più breve tempo possibile. Per il momento, dunque, si tratta di una proposta di legge e non di un’abolizione già entrata in vigore.