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BOLZANO. La Svp fa un passo indietro sul suicidio assistito in Alto Adige. Al termine di un vertice straordinario durato oltre tre ore, il partito ha deciso di ritirare la proposta di legge inserita nel disegno di legge Omnibus 71/26, presentata dall'assessore provinciale alla Sanità Hubert Messner.
La decisione è arrivata al termine di un confronto interno che ha coinvolto anche esperti di etica, teologia morale e cure palliative. Pur avendo ottenuto all'inizio di giugno un primo via libera in Quarta commissione legislativa, la proposta non proseguirà il suo iter.
A spiegare la scelta è stato il segretario della Volkspartei Harald Stauder, che ha parlato della necessità di affrontare un tema particolarmente delicato senza accelerazioni. L'obiettivo, ha sottolineato, è costruire un percorso condiviso prima di arrivare a un'eventuale legge provinciale.
La Svp ha quindi annunciato l'intenzione di promuovere un ampio dibattito pubblico sul suicidio assistito in Alto Adige, organizzando incontri aperti ai cittadini e proseguendo il confronto con il mondo sanitario, etico e sociale prima di presentare un nuovo testo normativo.


