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BOLZANO. Ci sono i social delle altre e poi ci sono i suoi. C'è Instagram che scorre come un treno senza freni e mostra facce tutte uguali, il web dell'aggressività estetica che non fa prigioniere. Invece lei: «Io provo a fare sorridere. Le reazioni che più mi rendono bella la giornata sono: muoio dalle risate», ecco Tanjaprd, nome in codice di Tani P.
Più di così non dice questa bolzanina purosangue, che in pochi mesi ha messo insieme quasi novemila followerfacendo cose semplici. Niente competizione, meglio condivisione. Una filosofia d'impatto sui cellulari che ha lasciato all'inizio di stucco chi si attendeva l'ennesima ragazza tutto pepe e invece si è ritrovato preso per mano da una che sapeva anche parlare, oltre che postare.
Il successo è giunto con una serie di fotogrammi, screenshot declinati infine in reel dove la vita scorre piana, senza spintoni. Insomma, uno mette mano al suo profilo e ne esce aspettando sereno che arrivi il sonno. Oppure si sveglia la mattina e sorride di gusto, senza farsi mai del male. Ama le montagne. Le nostre. Che spesso fanno da sfondo a storie avvincenti e brevi, come un flash. Ha fatto tre anni qui ai geometri e due all'artistico. Transitata in molte società sportive facendo attività agonistica, ha fatto anche teatro. Si è spesso reinventata. È giovane ma non ci gioca.
Che dire dei social?
Li ho sempre usati, come fa ogni adolescente.
Ma questi contenuti?
L'idea di crearli così, inteso per fare sorridere la gente, è nata nel momento in cui sono apparsa nei video del mio ragazzo. Mi sono sempre divertita a filmare i video e trovare nuove idee è una cosa che mi è sempre piaciuta. Con i social ho allargato il mio sguardo. Non solo attraverso i messaggi diretti che ricevo, ma anche altri content creator. Quello che viene fuori è poter vedere che tra le persone che fanno la stessa mia attività sul web non c'è solo competizione ma pure amicizia.
Dunque ha continuato...
Quando leggo commenti come «muoio dalle risate» o «troppo divertente» sono felice. È proprio questo che mi dà la motivazione per creare nuovi contenuti. Ci sono tante reazioni positive e ne sono molto fiera.
Ma non sarà tutto rose e fiori no?
Certo. C'è chi sfrutta l'anonimato sulle piattaforme come TikTok e Instagram per scrivere commenti o mandare messaggi meno belli.
Frustrazione?
All'inizio facevo molta fatica a non farmi tirare giù di morale e a non sentirmi abbattuta. C'erano giorni in cui volevo cancellare tutto l'account. Però...Con il tempo ho capito che è una cosa normale e ho imparato a gestire certe situazioni e a non farmi abbattere. Posso solo consigliare agli altri di non lasciarsi influenzare dalle reazioni negative e di perseguire i propri obiettivi e le proprie ambizioni. Dico: fate ciò che vi piace a prescindere da quello che pensano gli altri.
Non si sa molto di lei.
Preferisco tenere privato il luogo in cui abito. Sono nata e cresciuta in montagna, poi a Bolzano e associo a questo luogo tanti ricordi.
Un paio?
Beh, i miei genitori ogni giorno d'estate mi costringevano ad andare a piedi per i sentieri. Lo odiavo. Allora non apprezzavo il luogo in cui viviamo. Pensavo solo alla Tv. Invece oggi vedo la mia terra con occhi diversi. Invece di guardare il cellulare o la televisione sono io, adesso, che me ne salgo in montagna. Ho scoperto il senso del paesaggio, i panorami. E questo grazie ai miei genitori, che mi costringevano ad andare ogni santa mattina d'estate a piedi fino in cima.
Lei fa molti reel sugli outfit?
Ma provo a cambiare registro, dopo averne visti migliaia. L'idea è anche raccontare la fatica che si fa ad essere sempre vestite in un certo modo. Insomma, tento di trasmettere le incertezze di ogni ragazza davanti allo specchio.
Tenta di dire che non sono sole?
Ecco, un po' così. Vedo reel in cui il contenuto vero è l'irraggiungibilità. Sono bellissime e sembra che tutto sia facile, che la bellezza sia di tutte e a portata di mano, come i bei vestiti. Ecco, io sto dall'altra parte, dico: ragazze, che fatica. Ma proviamoci a piacerci. Inteso a noi stesse più che agli altri. P.CA.


