STELVIO. A passo Stelvio da qualche giorno si scia, nuovamente, dopo la stagione invernale. È cominciata con i migliori auspici, la stagione estiva dello sci, e sono già numerosi gli appassionati presenti sulle piste, dopo le difficoltà dell'anno passato, quando per il troppo caldo, la stagione venne in parte compromessa. Quest'anno, invece, ha nevicato parecchio e le piste, come detto, sono ottimamente innevate, con oltre un metro e mezzo di neve fresca.

I campioni di sci delle varie nazionali scelgono lo Stelvio per i loro allenamenti. In più ci sono gli sciatori che non perdono l'occasione per continuare a praticare la loro passione anche quando fa caldo. La stagione estiva è iniziata il 1° giugno e l'ottimismo è forte. Ma resta alta la preoccupazione per lo stato del ghiacciaio, come spiega Umberto Capitani, direttore degli impianti di passo Stelvio.

«Stiamo collaborando con l'università Statale di Milano che sta monitorando alcuni ghiacciai, incrociando dati e rilevamenti - le sue parole -. Avranno a disposizione lo Stelvio per approfondire e monitorare l'evoluzione del ghiacciaio. Un gruppo di lavoro che saprà trovare soluzioni e prendere le relative decisioni su basi scientifiche, le uniche che contano. L'attività sul ghiacciaio, gestito in un certo modo, aiuta a preservarlo, tra l'utilizzo dei teli geotermici, ma anche con la stessa battitura delle piste.

La fresatura toglie quel velo di sporcizia, sabbia, sassolini, portato dal vento. Il passaggio del gatto sbianca la neve con una relativa reazione meno aggressiva dei raggi del sole che invece hanno più forza sul terreno». Capitani aggiunge una considerazione che riguarda la carenza di precipitazioni nevose: «Sarebbe il caso di realizzare un bacino idrico che possa garantire l'acqua in periodi di necessità. Ci stiamo pensando seriamente».

Ma con le attuali condizioni, con abbondanza di neve, non si poteva aprire la stagione in anticipo? «L'attività dello Stelvio è legata all'apertura delle strade, quindi è una scelta di Anas (versante Bormio), della Provincia di Bolzano (versante altoatesino) e dell'Umbrail (versante svizzero). La strada dello Stelvio è considerata carrabile solo per l'estate, ma è evidente che la situazione climatica non è più quella di prima e si spera che ne prendano atto verificando scelte differenti. Ad esempio, l'Umbrail (si interseca a partire dalla quarta casa cantoniera) potrebbe rimanere aperto monitorando con una certa costanza la situazione meteo. In Svizzera sono già abituati ad agire così, a livello nazionale invece non c'è ancora tale dinamicità. Più facile senza dubbio gestire il versante valtellinese, perché verso Trafoi anche con poca neve c'è sempre un certo pericolo».