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BOLZANO. Una nuova tariffa europea di gestione sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue. La misura, che riguarderà le spedizioni con un valore della merce inferiore a 150 euro, viene accolta con favore dall’Unione commercio turismo servizi Alto Adige, che la considera un ulteriore strumento per riequilibrare la concorrenza tra le attività locali e le grandi piattaforme internazionali.
Dal primo novembre 2026 è prevista infatti l'introduzione di una tariffa europea di gestione di due euro per ogni pacco. La misura si aggiungerà ai tre euro di dazio forfettario per prodotto previsti a partire dal primo luglio. Cambieranno anche le responsabilità delle piattaforme online che facilitano la vendita di prodotti provenienti da Paesi terzi: saranno considerate importatori ai fini doganali, con maggiori obblighi.
«È un ulteriore e importante passo nella giusta direzione», afferma Philipp Moser, presidente dell'Unione commercio turismo servizi Alto Adige. «Le nostre imprese locali devono rispettare norme, standard e obblighi europei. Per questo è necessario garantire condizioni comparabili ed eque anche per le merci che arrivano in Europa attraverso piattaforme online internazionali».
Per Moser sarà però decisiva l'applicazione delle nuove disposizioni: «È fondamentale che le regole vengano applicate in modo coerente e uniforme in tutta Europa». L'obiettivo, sottolinea l'associazione, è evitare che le importazioni vengano dirottate attraverso singoli Stati membri. L'Unione commercio, insieme a Confcommercio, seguirà ora la definizione delle disposizioni operative della nuova tariffa.


