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BOLZANO. Il nuovo Tsb attende due risposte - pur se probabilmente non definitive - intorno al suo futuro. La prima riguarda Walter Zambaldi e il successore: «Stabiliremo la data del suo addio e, nel mentre, se sarà un arrivederci parziale così da consentirci di gestire, magari in tandem, la prossima stagione 2026-2027", anticipa il sindaco Claudio Corrarati.
La seconda tocca il teatro, in quanto struttura, come riferito nei giorni scorsi. «Il fine vita delle sue "macchine" tecniche è fissato tra il 2029 e il 2030. Entro quella data Bolzano deve avere una nuova casa per lo stabile», spiega il vicepresidente provinciale Marco Galateo. Principale indiziato per ospitare il Tsb e i suoi spettacoli - per almeno un anno così da consentire la riqualificazione - è il vecchio deposito ferroviario ai Piani, dove già si svolge Transart.
«Ma la proprietà è di Rfi e occorrerà trattare per una disponibilità così lunga e la necessità di interventi al suo interno. Per questo - aggiunge il sindaco - se ne sta interessando il presidente». Inteso Arno Kompatscher. Altre opzioni sono annidate in zone produttive o in location ancora da valutare. Troppo piccolo per avere al proprio interno l'agenda del Tsb, il teatro di Gries.
Il totonomine
Sindaco, Marco Galateo e Francesco Palermo, a sua volta presidente del Cda dello Stabile, saranno, quasi certamente con Zambaldi, i protagonisti del vertice di domani.
Si prenderanno decisioni operative sul futuro in termini di calendarizzazione degli interventi ma non ancora riguardanti i nomi chiamati a sostituire Zambaldi. E ancora, se attraverso un bando o a chiamata diretta. Restano in prima fila Gaia Carroli, direttrice del Cristallo, Emanuele Masi, già al vertice di Bolzano Danza e, distanziato, Alessandro Gassmann.
C'è, in questi giorni, anche l'emersione di Massimo Ongaro, direttore del Centro Santa Chiara di Trento, con vasta esperienza nel settore e vicino a Marco Bernardi, a sua volta alla guida dello Stabile bolzanino per lungo tempo.
Il concorso Busoni
Ma in Comune e in Provincia la ricerca di una nuova, pur se temporanea, nuova casa per lo Stabile si affianca, alla fine combaciando, con quella che riguarda la possibile nuova location per il concorso Busoni: «È una eccellenza bolzanina e si svolge ogni due anni. Merita - commenta ancora Claudio Corrarati - una sistemazione adeguata, anche per ampiezza e numero di posti, al suo ruolo internazionale». Intende, il sindaco, che la ricerca di una collocazione per il Tsb riguarderà, in parallelo, quella per il concorso pianistico. Così da investire, temporaneamente per il teatro ma stabilmente per il concorso Busoni in una nuova struttura: una da usare per il tempo che servirà per la riqualificazione del teatro, l'altra per ospitare il concorso nei periodi in cui si svolge. Da aggiungere che i lavori per l'aggiornamento dei macchinari e delle strutture della macchina teatrale, toccheranno la sala grande, mentre invece al Teatro Studio sarà consentito di proseguire senza interruzioni la sua attività "laterale" ma strategica.


