PHOTO
BOLZANO. «Siamo vicini a Daniel Rodriguez, nostro stimato atleta che l'anno scorso ha vestito la maglia bolzanina, per la perdita dei familiari nel terremoto in Venezuela». Così il Bolzano Baseball Club, squadra di Serie B, racconta il dramma che sta vivendo l'ex giocatore altoatesino di 17 anni, trasferitosi da pochi mesi a Foggia. Tra le migliaia di vittime del sisma c'è anche la zia del giovane atleta, mentre alcuni cugini risultano ancora dispersi sotto le macerie.
A farsi portavoce del dolore che unisce Italia e Venezuela è l'allenatore Sabino Rodriguez, conosciuto da tutti come "Charlie", anche lui venezuelano, ex scout della Major League Baseball e residente in Italia da otto anni. Pur avendo la propria famiglia a Maracaibo, città rimasta fuori dall'area più colpita, il tecnico descrive il profondo impatto emotivo della tragedia. «La nostra cultura è profondamente diversa da quella europea. Per noi anche senza un legame di sangue un connazionale è come un fratello. Condividiamo il suo dolore e ci sosteniamo sempre, soprattutto durante queste catastrofi».
Oltre a Sabino Rodriguez, nella formazione bolzanina militano anche i lanciatori Mauro Perrone e Reynaldo Borrego. La forte presenza di giocatori venezuelani in Alto Adige e nel resto d'Italia, spiega il direttore sportivo Claudio Carsaniga, è legata alla tradizione del baseball in Paesi come Venezuela, Repubblica Dominicana e Cuba, autentiche fucine di talenti. Molti giovani vengono selezionati fin da adolescenti dalle franchigie della Major League Baseball, ma solo una minima parte riesce ad arrivare ai massimi livelli. Gli altri trovano spazio nei campionati europei, dove gli oriundi rappresentano una risorsa fondamentale per le società.
Di fronte al dramma che ha colpito Daniel Rodriguez e il popolo venezuelano, la solidarietà bolzanina si è attivata immediatamente. Tutto è iniziato grazie a una richiesta d'aiuto raccolta dal giocatore Jjohan Bravo, ancora in contatto con il giovane atleta. Dieci soccorritori venezuelani erano bloccati ai posti di controllo della zona rossa perché privi di maschere e tute biochimiche necessarie per operare tra le macerie. Attraverso il gruppo WhatsApp di volontari e genitori, il Bolzano Baseball Club ha lanciato un appello che in pochi minuti ha permesso di raccogliere la somma necessaria per acquistare i dispositivi di protezione.
Da quella prima iniziativa è nata una più ampia rete di solidarietà cittadina che coinvolge la Farmacia Perini, la Clinica Bonvicini, la comunità dominicana di Bolzano e numerose altre realtà del territorio. Chi desidera contribuire può farlo direttamente nelle farmacie aderenti, dove le donazioni vengono trasformate nell'acquisto di medicinali e presidi sanitari richiesti dagli ospedali venezuelani. Alla raccolta partecipano anche alcune mercerie, impegnate nel reperimento di bende e materiale sterile. Tutti gli aiuti saranno caricati su un container messo a disposizione da Fercam, pronto a partire verso il Venezuela con il coordinamento della Protezione Civile.


