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BOLZANO. Un gesto semplice, ma carico di significato ha portato nella redazione dell’Alto Adige il clima delle feste e una tradizione antica. In vista del Natale, una delegazione degli spazzacamini dell’Alto Adige ha fatto visita per il consueto scambio di auguri, rinnovando un rito che ogni anno unisce simbolicamente buon auspicio e vicinanza al territorio.
A rappresentare la categoria erano Daniel Resch, il figlio Jakob Resch, rispettivamente seconda e terza generazione di spazzacamini, e Daniel Tecilla. Un incontro informale con la redazione e con il direttore Valentino Beccari, che ha ringraziato gli ospiti elogiandone il lavoro svolto con impegno, passione e dedizione.
Nei loro inconfondibili ed eleganti abiti da lavoro, gli spazzacamini hanno distribuito portafortuna, rivolgendo un augurio speciale anche alle lettrici e ai lettori. Tradizionalmente considerati simbolo di buona sorte per l’anno nuovo, restano una presenza molto sentita soprattutto nel periodo natalizio.
Quella degli spazzacamini è una professione dalla storia antica e gloriosa in Alto Adige, che oggi conta circa una sessantina di operatori. Nel tempo il ruolo si è evoluto profondamente: accanto alla manutenzione delle canne fumarie, lo spazzacamino è diventato un consulente qualificato per la sicurezza degli impianti e per l’applicazione delle normative. Una figura indispensabile in un territorio come il nostro, anche se, come emerso durante l’incontro, resta la difficoltà di attirare le nuove generazioni verso questo mestiere.


