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TUBRE. È Gustav Wiesler, 42 anni, di Tubre, la vittima della tragedia avvenuta nella notte sul Piz Starlex, la montagna di 3.075 metri sopra Tubre, in Val Monastero. L’uomo, dato per disperso dopo un’escursione, è stato ritrovato senza vita a circa 2.600 metri di quota. Secondo i primi elementi raccolti dai soccorritori, sarebbe stato colpito da un fulmine mentre stava scendendo dalla cima.
L’ultimo contatto telefonico con Gustav Wiesler risaliva alle 13 di ieri, quando il 42enne si trovava proprio sulla vetta del Piz Starlex. In quel momento sulla zona si stava avvicinando un temporale. Con il passare delle ore e il mancato rientro dell’escursionista, la preoccupazione è cresciuta fino a quando, poco dopo le 22, è scattato l’allarme attraverso la Centrale provinciale d’emergenza.
Sono così iniziate le ricerche notturne, concentrate lungo l’itinerario che Wiesler avrebbe dovuto percorrere per tornare a valle. Alle 23.44 la svolta nelle operazioni: grazie all’impiego di un drone, i soccorritori hanno individuato il 42enne nei pressi del sentiero numero 4, a circa 2.600 metri di quota, in una zona particolarmente impervia. Le squadre hanno quindi raggiunto il punto segnalato dal velivolo.
Per Gustav Wiesler, però, non c’era ormai più nulla da fare. In base ai primi elementi emersi durante l’intervento, l’uomo sarebbe stato sorpreso e colpito da un fulmine durante la discesa dal Piz Starlex. Il corpo è stato recuperato e trasportato a valle. Nelle operazioni sono state impegnate circa 40 persone, tra Soccorso alpino Cnsas di Tubre, Soccorso alpino della Guardia di finanza di Silandro, vigili del fuoco volontari di Tubre e Soccorso alpino di Prato allo Stelvio, intervenuto con il drone del distretto.


