INNSBRUCK. Il fondatore di Signa, René Benko, è stato condannato dal Tribunale regionale di Innsbruck a una pena aggiuntiva di due anni di reclusione senza condizionale per truffa aggravata, lo riporta l'agenzia Apa. La pena va ad aggiungersi a una precedente condanna per bancarotta fraudolenta a 30 mesi di reclusione senza condizionale, divenuta definitiva a fine settembre. Il quarantanovenne tirolese è stato invece assolto da un nuovo capo d'imputazione per bancarotta fraudolenta.

La nuova pena complessiva da scontare ammonta quindi a quattro anni e mezzo di reclusione senza condizionale, ha spiegato il giudice Norbert Hofer nella motivazione della sentenza. La sentenza non è al momento definitiva. L'avvocato di Benko, Norbert Wess, si è riservato i tre giorni di riflessione previsti dalla legge.

Per quanto riguarda la condanna definitiva a 30 mesi, Benko - attualmente in custodia cautelare con il braccialetto elettronico - ha peraltro già scontato i due terzi necessari per richiedere la libertà condizionale. Benko era accusato di aver truffato la fondazione di famiglia dell'industriale Hans Peter Haselsteiner per circa 5 milioni di euro attraverso una 'dichiarazione di garanzia'. La nuova accusa di bancarotta fraudolenta riguardava invece un fucile da caccia del valore di circa 80.000 euro, che Benko avrebbe nascosto al curatore fallimentare e ai suoi creditori. Il tribunale collegiale ha ritenuto quest'ultima accusa non fondata.