BOLZANO. «Purtroppo ne vediamo sempre di più. Persone giovani, parlo di mamme di 40 anni con tumore al seno che vengono da noi in associazione, maschi sotto i 50 con neoplasie alla prostata. E poi tumori al colon. Ricordate che la prevenzione è fondamentale, in grado di salvarvi la vita. Quando vi arriva la lettera di screening dell'Asl, sottoponetevi ai controlli. Ricordatevi che la scienza, accanto alla prevenzione, offre una mano concreta». Maria Claudia Bertagnolli, presidente dell'Assistenza tumori, fondata nel 1981, 7 circondari in tutta la provincia, è in prima linea accanto ai malati e alle famiglie nella lotta contro il cancro.«Parlare apertamente della malattia, spiegare le possibilità di prevenzione e diagnosi precoce, significa combattere il silenzio che spesso avvolge il cancro. È un atto di coraggio e speranza, un invito a vedere oltre la paura».

L'associazione - sabato riunita in assemblea - conta più di diecimila soci (10.115 soci) mentre sono 2.482 coloro che hanno usufruito di uno o più "servizi pazienti", anche dal punto di vista economico. Perché combattere un tumore porta via le forze ed è al contempo molto costoso. «Nel 2024 abbiamo erogato aiuti per più di 100 mila euro».Malattia e problemi economiciUna diagnosi di cancro non solo sconvolge la vita emotiva e fisica delle persone, ma può anche causare gravi difficoltà economiche. «Anche grazie alla piattaforma "Alto Adige aiuta" riusciamo a intervenire con aiuti mirati. Lo scorso anno, il cuore generoso della comunità e l'impegno instancabile dell'associazione ci ha permesso di sostenere i malati con 100.000 euro. Dietro ogni euro erogato c'è una storia, un volto, una speranza che si riaccende».

Seno e prostata, i più frequenti

L'Associazione ricorda gli ultimi dati del Registro. Quello alla prostata è il tumore più frequente nella popolazione maschile (25% del totale dei casi contro una stima del 19% a livello nazionale), seguito dal tumore al colon (10% contro il 15%), vescica (10% contro l'13%) e polmone (9% contro il 12%). Le donne si sono ammalate soprattutto di tumore al seno (29% a fronte di una stima per l'Italia pari al 30%), colon (10% contro il 12%) e polmone (8%, contro il 7%). Tra gli uomini in calo i tumori al polmoni, in crescita tra le fumatrici. La diagnosi precoce del tumore della cervice uterina supera il 90% tra Pap test e Hpv. L'adesione allo screening mammografico (al 61%) deve migliorare. Bassa l'adesione contro il tumore al colon ( 36%). Ricordiamo che l'Asl ha riaperto le prenotazioni con impegnativa per la colonscopia, le attese sono di un anno. «Occorre insistere sulla prevenzione - riprende Maria Claudia Bertagnolli - e farlo con tutte le associazioni del settore, anche con la Lilt, Lega contro i tumori. Ho parlato con Ivo Gentilini, andiamo avanti uniti perseguendo un obiettivo comune».

Servizi e progetti

Un pilastro essenziale è rappresentato dai servizi sanitari - 7.345 le ore dedicate a prestazioni sanitarie - come il linfodrenaggio, effettuato negli ambulatori dell'associazione. «Nel 2024 abbiamo erogato ben 141 ore settimanali. Con il progetto "Teniamo al caldo cuore e piedi", le donne che affrontano tumori ginecologici ricevono calze e muffole di lana, lavorate a mano dalle volontarie. Con l'"Umanizzazione delle cure," l'Oncologia del San Maurizio è stata trasformata in un luogo più accogliente. Anche l'onco-estetica è importante. Grazie a trattamenti cosmetici dedicati, si alleviano gli effetti delle terapie--come la perdita di capelli o i dolori alle unghie--restituendo ai pazienti un senso di dignità e cura verso se stessi. Grazie allo studio sulla crioterapia, guidato dalla primaria Sonia Prader negli ospedali di Bressanone e Merano, si è esplorato come l'utilizzo di stimoli a freddo allevi gli effetti collaterali della chemioterapia. Studio reso possibile grazie al ricavato di quasi 63 mila euro dell'iniziativa delle primule, promossa dalle donne Svp. Sostegno al progetto pilota "Pilot for CRC," diretto dal dottor Gilbert Spizzo dell'Asl. Lo studio - chiude Bertagnolli - analizza il legame tra la resistenza all'insulina e il tumore al colon nei pazienti altoatesini, con l'obiettivo di aprire nuove prospettive di cura».