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BOLZANO. Il Trentino-Alto Adige è secondo in Italia nell’Elite Index (Exclusive Luxury & International Tourism Evaluation) elaborato dall’istituto Demoskopika. In testa c’è il Lazio, mentre dopo il Trentino-Alto Adige vengono Campania, Valle d’Aosta e Sardegna. I dati sono stati pubblicati in anteprima dall’Ansa.
Secondo le stime, nel 2025 il segmento alberghiero di lusso ha generato una spesa turistica diretta di 10,4 miliardi di euro. È il 17,3% del totale stimato negli esercizi alberghieri, che supera di poco i 60 miliardi. Ogni pernottamento in un albergo di fascia alta produrrebbe in media 702 euro di spesa, contro i 209 euro della media alberghiera.
La crescita è netta: dal 2008 i pernottamenti di fascia alta sono aumentati del 111,1%, contro il 14,5% dell’intero comparto alberghiero. Nel 2025 le presenze nelle strutture di lusso hanno sfiorato i 14,9 milioni, con oltre 4,9 milioni di arrivi. Rispetto al 2024 gli arrivi sono cresciuti del 5% e le presenze del 5,7%.
Il lusso resta però concentrato in poche destinazioni: 17 province raccolgono il 79,2% delle presenze, mentre in 25 province non c’è nessun albergo a 5 stelle.
Pesano soprattutto gli undici Paesi big spender individuati dalla ricerca: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Paesi Bassi, Canada, Australia e Giappone. Insieme valgono il 62,2% delle presenze straniere negli alberghi e un giro d’affari stimato in 21,4 miliardi di euro.


