BOLZANO. Inaugurato da qualche anno, il piccolo Ecocentro di Natitingou è passato ora alla fase che prevede l'allestimento di un «orto sperimentale», coltivato utilizzando il concime organico ricavato dalla raccolta dei rifiuti. 

Il progetto dell'Eco-centro è dell'associazione VEA (Valeurs, Espoir pour l'Afrique) di Natitingou, città del nord del Benin, nella regione dell'Atacora. Le infrastrutture (il pozzo, i magazzini, i mezzi di trasporto) sono state finanziate in buona parte in collaborazione con il Pozzo di Giacobbe - Jakobsbrunnen, il gruppo altoatesino che promuove umanità e cultura, dialogo e incontro fra tradizioni, in diversi Paesi dell'Africa occidentale. Hanno contribuito la Provincia e la Regione. Il progetto consiste nell'organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti, cosa che ancora non avviene ad opera delle istituzioni pubbliche, e nella loro valorizzazione. Vetro, metallo e plastica vengono ripuliti e venduti, la parte organica, che è prevalente, è avviata all'impianto di compostaggio. Si produce anche biogas. Il concime che si ricava è anch'esso venduto o utilizzato appunto per l'orto. L'Ecocentro diventa così un luogo di apprendimento per le scuole che lo visitano, dove i bambini imparano a trattare correttamente i rifiuti e a rispettare il loro ambiente.