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BELLUNO. Il lago di Sorapiss, uno dei luoghi più iconici delle Dolomiti, continua a fare i conti con un turismo estivo sempre più intenso. Ogni giorno, in alta stagione, circa 3.000 persone raggiungono lo specchio d'acqua dal caratteristico colore azzurro, situato nei pressi del rifugio Vandelli, lungo un sentiero che presenta comunque alcuni tratti impegnativi.
L'overtourism è ormai una realtà consolidata. Alle lunghe code di escursionisti si aggiungono comportamenti poco rispettosi dell'ambiente alpino, come il campeggio abusivo sulle rive del lago o l'utilizzo di droni, nonostante le limitazioni previste.
L'ultimo episodio risale a domenica 2 agosto, quando un turista ha trasportato a spalla un sup fino al lago di Sorapiss, ha gonfiato la tavola e ha navigato nello specchio d'acqua, per poi fermarsi a prendere il sole sulla riva. Un comportamento vietato, poiché sul lago è in vigore da anni il divieto di balneazione. Secondo quanto ricostruito, ai richiami di alcune persone presenti l'uomo avrebbe reagito con scarsa disponibilità, dando origine anche a un acceso confronto.
L'area appartiene alle Regole d'Ampezzo, ma le eventuali sanzioni possono essere elevate soltanto dalle forze dell'ordine. La polizia provinciale di Belluno ha intensificato i controlli anche in quota, mentre nel caso specifico erano presenti soltanto gli addetti al servizio di sorveglianza dei laghi, il cui intervento non sarebbe bastato a fermare il turista.
L'episodio rilancia così il dibattito sulla necessità di rafforzare la tutela del lago di Sorapiss. Tra le ipotesi allo studio delle istituzioni locali c'è l'estensione del perimetro del Parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo, così da includere anche il lago nell'area protetta e disporre di strumenti di controllo e deterrenza più efficaci.


