BOLZANO. Anche il Trentino-Alto Adige entra nella rete europea dell’intelligenza artificiale. L’ELIAS Alliance (European Leadership in Innovation with AI and Science), che riunisce università e istituti di ricerca per collegare la ricerca accademica all’industria e accelerare l’imprenditoria nell’IA, ha aggiunto otto nuovi nodi regionali, tra cui quello Trentino-Südtirol. L’ampliamento, annunciato a ottobre al Frontier AI Innovation Summit di Stoccarda, porta l’alleanza da otto a 16 nodi in nove Paesi.

Del nuovo nodo fanno parte la Libera Università di Bolzano, il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e la School of Innovation dell’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione Hub Innovazione Trentino e il NOI Techpark. Gli altri nuovi ingressi sono Delft, Finlandia, Franconia, Jülich-Aquisgrana-Colonia, Losanna, Manchester e Svezia, selezionati con un bando lanciato a maggio.

Nata nel novembre 2024 e finanziata dal programma europeo Horizon Europe, l’alleanza punta su modelli open source, didattica orientata all’innovazione e una rete di incubatori, mentor, partner industriali e start-up.

Il nuovo nodo, spiega Nicu Sebe, docente dell’Università di Trento, coordinatore di ELIAS e portavoce del polo regionale, è un’occasione per collegare la missione europea dell’alleanza con i punti di forza complementari di Trentino e Alto Adige.

Per unibz la partecipazione coinvolge le facoltà di Ingegneria ed Economia. Tra gli ambiti di lavoro figurano la valutazione dei foundation model, i modelli di IA addestrati su grandi quantità di dati e adattabili a molte applicazioni, l’intelligenza artificiale spiegabile e l’analisi dei contenuti video. L’ateneo contribuisce anche con l’Ufficio per il trasferimento tecnologico e la collaborazione con lo Start-up Incubator del NOI Techpark.