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SILANDRO. La processionaria del pino torna a preoccupare la Val Venosta. Dopo la pesante infestazione dello scorso anno, i controlli fanno prevedere una presenza massiccia dei bruchi anche durante il prossimo inverno e nella primavera 2027.
Per questo da giovedì 10 settembre scatteranno gli interventi nei territori di Silandro, Laces, Lasa e Sluderno. Le operazioni proseguiranno per diversi giorni e interesseranno le pinete maggiormente colpite. A gennaio era stata rilevata una forte infestazione su oltre 500 ettari.
Il trattamento sarà effettuato dall’elicottero utilizzando Bacillus thuringiensis, un preparato biologico che agisce sulle larve dopo l’ingestione degli aghi trattati. Il Servizio forestale provinciale precisa che il prodotto non è nocivo per persone e animali e si degrada nel giro di pochi giorni.
L’intervento in autunno consente di agire quando i bruchi sono ancora piccoli, limitando anche i danni agli alberi. Particolarmente interessate sono le pinete di pino nero della Val Venosta centrale, mentre la processionaria sta raggiungendo anche zone laterali e quote più elevate.
Sul lungo periodo l’obiettivo della Provincia è ridurre la vulnerabilità di questi boschi, favorendo la trasformazione delle pinete in formazioni miste, con una maggiore presenza di latifoglie.


