Merano. Un quarto di secolo esato: tanto è passato dalla trasferta americana dell’Ac Merano, uno dei momenti più significativi della storia del club neroverde dei veterani del pallone. Era il 23 giugno 1994 quando ai mondiali Usa disputava a New York la seconda partita del suo Mondiale battendo la Norvegia per 1-0 grazie al gol di Dino Baggio. In una giornata afosa con 36 gradi sulla tribuna dello Giants Stadium, fra i 75 mila spettatori erano presenti anche 40 soci dell'Ac Merano. Il club erano stato invitato a Chicago quale rappresentante dell'Italia per un torneo internazionale di calcio insieme ad altre 13 squadre provenienti da tutto il mondo. Una trasferta di 13 giorni accompagnata da un caldo asfissiante (40 gradi nella città dell’Illinois), ospiti dei Maroons Soccer Club, italiani trasferiti a Chicago per cercare lavoro che avevano messo su famiglia, e che nel corso della cena organizzata dal loro sodalizio club avevano preparato un menu tutto italiano per far sentire i meranesi a casa. A New York, l’Ac Merano fu ospite di un ristoratore nativo di Sinigo, il signor Nutta, che a Little Italy aveva aperto un locale.

Fu una gita entusiasmante con tanto di (dis)avventura, quando un incendio al 25° piano dell’hotel in cui alloggiava la comitiva provocò l’evacuazione di tutti gli ospiti e l'attesa sulla strada dell’intervento dei vigili del fuoco, in pieno stile hollywoodiano. Per l'Italia fu un mondiale sfocò nella finale persa ai rigori. Per l’Ac Merano, una pagina memorabile per l’album dei ricordi.